Tra le meraviglie dell’universo con Francesco Guglieri
Oggi pomeriggio (ore 17.30) in diretta streaming per riflettere sul suo ultimo libro intitolato “Leggere la terra e il cielo”
REGGIO EMILIA
Oggi pomeriggio, a partire dalle 17.30, ci potremo collegare tutti con accesso aperto a questo link https://centroedunova.clickmeeting.com/i-martedi-della-luc per intraprendere un viaggio tra le meraviglie dell’universo con Francesco Guglieri: saggista ed editor, post doc in Letterature comparate, ha lavorato all’Università di Torino e di Genova, scrive su Il Venerdì di Repubblica, Il Sole 24 Ore, su Rivista Studio.
Bussola in questo itinerario verso interi mondi che non conosciamo sarà il suo libro “Leggere la terra e il cielo”, edito da Laterza.
Affascinato fin da ragazzo dai libri di scienza, straordinaria palestra per l’esercizio dell’immaginazione (come sostiene Calvino), Guglieri ha continuato ad alimentare questa passione, a nutrire la sua curiosità e ad allargare i suoi orizzonti inoltrandosi nei mondi che gli scienziati e gli scrittori di scienza con i loro libri hanno dischiuso, da Stephen Hawking a Douglas R. Hofstadter, da Carlo Rovelli a Stephen Jay Gould, da Richard Dawkins a Stefano Mancuso, da Yuval Noah Harari a Oliver Sacks…
Francesco Guglieri scrive di diciannove libri e li suddivide in sei capitoli: sono libri che, messi in fila, tracciano, a suo avviso, una piccola storia dell’universo, dal Big Bang ai misteri della cosmologia, alla natura ultima dello spazio e del tempo, ai più grandi e affascinanti corpi celesti, come i buchi neri, via via fino alla formazione del sistema solare, al sorgere della vita sulla terra, alla sua evoluzione, all’apparizione dell’uomo, all’emergere della coscienza e alle domande sulla sua essenza, al formarsi dell’idea di pianeta, di natura, di globalità, fino all’oggi, alle scelte davanti a cui l’emergenza climatica e le estinzioni di massa ci mettono, fino al domani, alla necessità di tornare a immaginare il futuro.
Una biblioteca scientifica “minima” letta con lo sguardo non dello scienziato, ma dell’umanista che coglie la meraviglia, lo stupore, la bellezza infinita che la scienza e le sue scoperte ci hanno dischiuso, ma parla anche di vecchie paure e di nuove preoccupazioni, come rivela l’ultimo capitolo del libro dal titolo poco rassicurante “La fine della terra: natura, cambiamento climatico e Antropocene”.
I Martedì della Luc, quindi, pur non potendo contunuare in presenza, continuano con una serie di appuntamenti di grande interesse. Oggi pomeriggio collegamento on line ad accesso aperto dal sito www.liberauniversitacrostolo.it, dalla pagina Facebook della Luc, a questo link https://centroedunova.clickmeeting.com/i-martedi-della-luc . —
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