Le opere di Serafino Valla all’Expo di Dubai
Sarà l’unico artista non vivente, tra i contemporanei, a partecipare all’evento internazionale che è slittato al prossimo anno
LUZZARA
Quante volte abbiamo sentito dire che il naifismo è un fenomeno soltanto locale? Eppure, uno dei più noti esponenti della corrente naif della Bassa reggiana riuscirà ad approdare a Dubai – dall’altra parte del globo – in occasione di un evento mondiale come Expo 2020 (slittato ovviamente al 2001) dove sarà l’unico artista non vivente, fra i contemporanei, a partecipare. Si tratta di Serafino Valla, nativo di Casoni di Luzzara, morto a 95 anni nel 2014 a Reggiolo, dopo decenni trascorsi a dipingere con successo.
L’origine di questo approdo in Asia risale al 2018 quando le opere di Valla erano esposte al Museo Cervi, nell’ambito della mostra “La semina come atto poetico”: «In quell’occasione – afferma la figlia Giuseppina Valla, che negli anni sta portando avanti un prezioso lavoro di memoria e valorizzazione delle opere del padre – il professor Giammarco Puntelli, commissario della mostra a Expo, ammirando il quadro “Il seminatore”, decise di inserirlo nella “Pace e Amore Italian Selection for Expo”. La presentazione avvenne nel settembre di quell’anno alla Grande Moschea di Roma: le varie ambasciate ed istituzioni presenti furono concordi nel vedere nelle opere di mio padre un messaggio di grande unità tra i popoli e le loro rispettive culture e, anche se uno dei criteri per la partecipazione era che l’artista fosse vivente, Valla ottenne in automatico il via libera per partecipare all’Expo di Dubai».
L’evento – che si è svolto in collaborazione con Ambasciata del Regno del Marocco, Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, Yunus Emre Centro culturale Islamico, Consiglio Regionale del Lazio e Mibac – venne presentato anche nella sala stampa della Camera dei Deputati.
La promozione di questa mostra è cominciata nei mesi scorsi con la prima personale di Serafino Valla “Il Seminatore” ai Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia (Imperia), mentre a luglio è iniziato a uscire online il Corporate Diary, per promuovere l’evento di Expo. In primavera sarà poi allestita al Museo Rocca Sanvitale a Fontanellato (Parma) la seconda mostra personale dell’artista reggiano.
La figlia di Valla ha fondato in questi anni l’associazione “Il Seminatore di Valla” – di cui è presidente – e si pone come obiettivo quello di promuovere la valorizzazione dell’artista, diffondendone la conoscenza con iniziative culturali.
«Sono onorata ed orgogliosa – afferma Giuseppina Valla – che le opere di mio padre siano state ammesse in un evento mondiale, e anche perché è stato esaudito un altro dei suoi desideri: avrebbe tanto voluto partecipare all’Expo 2015 di Milano. Ebbene, a Milano non riuscì a esserci, ma sarà presente a Dubai». Nello specifico, due saranno i quadri di Valla che voleranno in Asia (dove l’esposizione è stata rinviata a causa dell’emergenza Covid e dovrebbe iniziare nell’ottobre 2021): “Il seminatore”, un'opera dipinta nel 1979 che raffigura un uomo nel tipico gesto contadino della semina, una grande testimonianza di rinascita, sia fisica che spirituale, che si accosta alla visione della vita di Valla e “Nebbia padana”, che raffigura un tipico paesaggio avvolto dalla bruma. —
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