Torna Phos Hilaron e si parte da “Gola” tra sociologia e ironia
Si comincia domenica in streaming dalla Casa Madonna dell’Uliveto ricordando don Guglielmi e don Chiari
ALBINEA
«Quest’anno per la rassegna Phos Hilaron che prenderà il via domenica seppure in streaming, è un anno importante perché attraverso la musica e il teatro, verranno ricordati don Luigi Guglielmi nel 25esimo della morte e Don Vittorio Chiari a 10 anni dalla morte» ci dice il Giovanni Mareggini direttore artistico della serie di appuntamenti di concerti teatro e incontri organizzati da Idml e Casa Madonna dell’UIiveto di Montericco. «Son figure di sacerdoti che attraverso la musica, il teatro, l’arte, la cultura hanno creato un tessuto nel quale soprattutto i giovani potessero cogliere la bellezza del dedicarsi agli altri e l’impegno a ricercare un mondo migliore. Da qui il nome della rassegna Phos Hilaron che si collega all’antico inno greco che veniva eseguito all’ora del vespro quando si accendevano le lampade, è quella della musica della Parola e delle parole, dell’amicizia dell’incontro. A Don Guglielmi cui è intitolato l’Idml e a Don Chiari devo tantissimo; anche per questo abbiamo pensato di inserire, in questa edizione della rassegna, appuntamenti artistici a loro dedicati».
L’appuntamento per il primo evento di Phos Hilaron che avrà luogo alle 18 con collegamento dal canale YouTube Idml Reggio Emilia sarà in ricordo di Mattia Torre, sceneggiatore, commediografo e scrittore scomparso in giovane età nel luglio dello scorso anno. Emanuele Ferrari (scrittore e giornalista) darà voce al racconto “Gola” tratto da “In fondo al mare” ( cinque atti comici) edito da Einaudi. “Gola” è una sorta di delirio socio-gastronomico su un Paese che in barba alla sua storia, alle sue città d'arte e ai suoi sogni ha una suprema fissazione che persegue con un rigore implacabile: mangiare. Si tratta di un ritratto dell’Italia visto attraverso il rapporto morboso con il cibo, simbolo di falso benessere ma anche di voragini psichiche: si mangia eccessivamente per dimenticare, per non pensare, per non essere curiosi, per non essere se stessi, per sostituire qualcuno che non c’è. “Gola” ci dà l’occasione per ammirare le qualità di Mattia Torre. «Mattia era soprattutto un instancabile osservatore di un paese come l’Italia così disperatamente ingarbugliato, che lui osservava dal ponte di comando di una capitale, Roma, ancora più ingarbugliata», ha scritto Graziano Graziani. Le musiche di Bolling tratte dalle Suite per flauto e jazz piano, saranno eseguite dai docenti dell’Idml: Benedetta Polimeni flauto, Nadia Torreggiani pianoforte, Edoardo Ponzi percussioni, Giorgio Genta basso. —
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