“Cosa leggo dopo?” Il consiglio ti arriva direttamente dall’Arco
L’iniziativa postata su facebook due settimane fa è diventata subito un successo In base alla tua ultima lettura ti arriva il titolo che, in questo momento, fa per te
REGGIO EMILIA
Capita. Ai lettori più esigenti. Ma anche ai più romantici. Divori un libro, te lo godi dalla prima all’ultima pagina. Non vorresti finisse mai, cerchi di rallentare il ritmo, ma è impossibile e i titoli di coda arrivano troppo presto. E ora? La paura di essere delusi è troppa. Nessun libro ti potrà consolare come quello che hai appena a malincuore chiuso. Chi ti può aiutare? Poi, scorrendo facebook, l’occhio ti cade su un post che suona letteralmente così. «Facciamo un gioco, ci state? Si chiama “Cosa leggo dopo?”. Funziona così: voi ci dite cosa state leggendo e noi vi suggeriamo il libro successivo. Semplice, no? In base un algoritmo noto solo a noi e tramandato da generazioni di librai, elaboreremo l’informazione e il nostro consiglio sarà ovviamente quello giusto. È una cosa davvero incredibile, lascia strabiliati anche noi ogni volta! Pronti? Via!». A sottolineare il lato goliardico della proposta, una miriade di emoticon che ti fanno l’occhiolino. Postato il 16 novembre dalla Libreria all’Arco (librerie Coop), si è rivelato più che un successo: 2.569 richieste in pochi giorni con “l’algoritmo” che ha rischiato... di andare in tilt. Non a caso, a una settimana dal lancio la Libreria postava su Fb: «Grazie... È l’unica cosa che possiamo dirvi per il successo clamoroso di questo post! Vorremmo abbracciarvi tutti, ma non si può! Dopo quasi una settimana, siamo in pari e abbiamo risposto a tutti. Adesso, ovviamente, vi aspettiamo in libreria: in caso contrario, la temutissima Maledizione dello Spoiler vi colpirà per le prossime 10 letture!».
Un successo inaspettato? Non proprio. «In questo periodo – spiega la responsabile dell’ufficio stampa Paola Monoliti – abbiamo lavorato molto sul digitale e su diverse modalità di contatto. Questo con l’obiettivo di mantenere saldo il legame con i lettori in un momento non facile».
«Di conseguenza – continua Monoliti – la grande partecipazione dei lettori a questa ultima iniziativa ci ha fatto molto piacere ma, in un certo senso, era nell’aria. L’aspetto più interessante è rappresentato dal fatto che su facebook non assistiamo solo a un botta e risposta tra la libreria e il lettori ma in rete si è formata una vera e propria community: i lettori interagiscono dando a loro volta consigli e ricreando sul digitale quello che fino a ieri era un confronto che nasceva tra gli scaffali. Poi accade che la gente venga qui a comprare il libro consigliato in rete, e ci ringrazi per quello che stiamo facendo... insomma, hanno capito che non siamo Amazon». Un’esperienza virtuale, e virtuosa, strettamente legata alla pandemia? «Non penso – conclude Paola Monoliti –. Certo, il luogo privilegiato resta e resterà la libreria. Ma in questi mesi abbiamo assistito a cambiamenti destinati a diventare in parte strutturali. In tanti hanno scoperto una nuova modalità di interagire, e non è detto che un mondo sia contrapposto all’altro. Possono camminare insieme». —
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