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“You’re my friend”, il videoclip simbolo del progetto solidale

Adriano Arati
“You’re my friend”, il videoclip simbolo del progetto solidale

L’idea è della cantante reggiana Michela Costi e del coautore Lorenzo Confetta. Obiettivo: raccogliere fondi a sostegno di Casa de los Ninos per i bimbi boliviani

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REGGIO EMILIA. Musica e solidarietà da Reggio alla Bolivia. In concomitanza della Giornata mondiale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, è stato pubblicato il videoclip ufficiale del brano “You’re my friend”, supporto musicale dell’omonimo progetto sociale, patrocinato dalla Nazionale Italiana Cantanti.

L’idea nasce dagli sforzi della cantante reggiana Michela Costi e dal co-autore Lorenzo Confetta, con la partecipazione del cantautore Matteo Becucci (vincitore X Factor 2009, Tale e Quale Show, Nazionale Italiana Cantanti), del cantante Raphael (The Voice 2016), del rapper Andy Cream e di veterani come Raffaele Chiatto (chitarrista di Umberto Tozzi), Daniele “Barny” Bagni (ex bassista dei Litfiba e dei Ladri di biciclette), Tommy Graziani (figlio d'arte e attualmente batterista di Sarah Jane Morris). Con loro Fabiano Costi, fratello di Michela che ha curato gli arrangiamenti per la parte ritmica della canzone.

Le incisioni sono state effettuate nel Bagnoli’s Studio di Castelnovo Monti. Dopo il singolo, nei prossimi giorni prenderanno il via le iniziative benefiche promozionali, a partire da una campagna di aste benefiche sulla piattaforma digitale di compravendita eBay.

L’obiettivo è raccogliere fondi a sostegno di Casa de los Ninos, una piccola associazione di volontariato con sede a Roteglia di Castellarano, nata nel 2006 per sostenere il lavoro in Bolivia di Aristide Gazzotti, missionario laico originario di Toano. Gazzotti ha creato nei quartieri di poveri di Cochabamba, in Bolivia, una serie di strutture di cura per orfani e bimbi malati di Aids e affetti da malformazioni. Casa de los ninos aiuta Aristide a farsi carico delle spese ospedaliere, si occupa di dare un tetto alle famiglie in difficoltà, una “casa” fatta non solo di mattoni ma una famiglia che accoglie e condivide criticità e conquiste. «Il brano esce in un momento di incertezza senza precedenti.

La pandemia di Covid-19 sta avendo un impatto enorme su tutti, in tutto il mondo. L’emergenza sanitaria è globale e amplifica le disuguaglianze. Ovattati nelle nostre case comode, concentrati sulle nostre paure a malapena ci accorgiamo che esistono baraccopoli affollate, campi profughi costretti a condizioni igieniche scarsissime. Esistono bambini e famiglie in condizioni disumane che hanno bisogno di aiuto, ora più di ieri», fanno presente i promotori del progetto. E aggiungono: «Ogni bambino ha il diritto di sentirsi amato e di poter vivere con la propria famiglia del cuore. È dovere di ognuno di noi impegnarsi a proteggere e difendere il diritto di essere bambino».

Il progetto “You’re my friend” ha una casa nel sito www.youremyfriend.org, dove si trovano anche video, immagini ed elaborazioni curate da diversi fotoreporter internazionali. Fra loro Paolo Siccardi (Famiglia Cristiana, il Venerdì di Repubblica, Time International, Der Spiegel, Geo Japan, TheGuardian, Courrier International), già vincitore del premio giornalistico nazionale nella categoria “Reportages di guerra 2002”, Stefano Stranges (Rolling Stone, Il Reportage, Il Manifesto, La Stampa, Jesus Magazine, Left Magazine, Lo Stato delle Cose, Voci Globali) collaboratore con Ong nazionali ed internazionali, Alessandro Bergamini (National Geographic, Repubblica, Digital Camera) e Mauro Raffini (photoeditor della mostra Exodos della Regione Piemonte, curatore della mostra “Migreye”). Il videoclip è stato assemblato da una nuova realtà reggiana, l’Officina delle Immagini. —




 

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