Gazzetta di Reggio

Nuovi contributi sul tema “luce” tra filosofia, musica, arte e cinema

Nuovi contributi sul tema “luce” tra filosofia, musica, arte e cinema

Reggio Emilia, il focus cultura da questa settimana si sofferma su una parola che attraversa le più diverse discipline 

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REGGIO EMILIA. Continuano le proposte culturali del portale online del Comune di Reggio Emilia. Nei giorni scorsi i contenuti raccolti dalla piattaforma hanno ricordato il valore insostituibile dei pensieri, di diversi punti di vista, assieme al contrasto della violenza sulle donne. Ora il focus cultura dedica la sua attenzione al nuovo tema Luce.

FILOSOFIA

Focus cultura si conferma essere un luogo di riflessione. A questa nuova puntata prendono parte le interessanti note di filosofia “Lumi, fari, fanali” di Ivan Levrini ed Enrico Bizzarri, docente ed ex docente al Liceo Ariosto-Spallanzani.

Partendo dal secolo dei lumi con il culto della ragione di Kant, Rousseau e Goya gli autori evidenziano come la ragione sia in contesa con il suo contrario: l’irrazionalità. La luce ad esempio che sorge dall’esperienza scientifica, deve fronteggiare il buio del pregiudizio e della distorsione cognitiva. Gli autori tuttavia sottolineano come la scienza viva anche di rotture e cambi di paradigma. Senza trascurare il fatto che la luce abbagliante accechi e impedisca la visione come insegna la filosofia. La lezione che viene dall’illuminismo è dunque di non alimentare la credenza illimitata nel progresso, e nutrire invece la consapevolezza che gli esseri umani non sono né onnipotenti né impotenti.

SCIENZE

Dall’alba dell’umanità, la luce delle stelle ha accompagnato le notti dell’uomo: gli astri sono entrati a far parte delle narrazioni di miti e cosmologie per poi diventare via via strumento per orientarsi, per navigare e misurare i tempo, fino alla rivoluzione che il nascente pensiero scientifico, dalle scoperte di Galileo e Newton, ha portato nello studio del cosmo.

Tra i grandi pionieri e innovatori dell’astronomia, Padre Angelo Secchi, nato a Reggio Emilia nel 1818, fisico di formazione e direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, al quale, nel 2018, i Musei Civici hanno dedicatola mostra “Tutti i colori delle stelle”, ricopre un ruolo fondamentale come iniziatore di quella che sarà la moderna astrofisica. Con un approccio innovativo rispetto a quello degli astronomi suoi contemporanei – non “dove” sono, ma “che cosa” sono i corpi celesti, come evidenzia Silvia Chicchi nel suo contributo dal titolo “Polvere di stelle” – e combinando al telescopio uno spettroscopio ha creato il primo modello di classificazione stellare.

MUSICA

“Concert etude op.40 n°1” del pianista e compositore sovietico Nikolaj Girševič Kapustin, scomparso di recente, è l’omaggio che Simone Sgarbanti, giovane pianista allievo dell'Istituto Peri-Merulo, già vincitore di premi in concorsi internazionali, pianista dell'Orchestra Giovanile Italiana, attivo anche nell’ambito della musica Gospel, ha voluto dedicare a Kapustin e al tema della Luce.

Una scelta dettata anche dalla particolarità del brano, una via di mezzo tra il classico ed il jazz che accende, “illumina” di energia chi lo suona e chi lo ascolta. L’esecuzione di Sgarbanti è stata registrata in un video che comparirà sul portale, con una video-intervista nella quale il pianista, che si sta perfezionando a Vienna sotto la guida di Avo Kouyoumdjian alla Universität für Musik und Darstellende Kunst, parlerà del ruolo che lo studio e la musica hanno avuto per lui nei mesi del lockdown.

MUSICA E TEATRO

Focus cultura offre un concerto intitolato “Contrappunti lunari. Dialoghi semiseri sulla musica contemporanea”, andato in scena al teatro Ariosto il 13 novembre in prima assoluta nell’ambito di Aperto, promosso dalla Fondazione I Teatri, dove vengono eseguiti alcuni brani simbolo del Novecento storico, di autori americani contemporanei, oltre ad alcune incursioni nell’opera di grandi maestri delle avanguardie storiche. Ai suoni del piano di Emanuele Arciuli fa da perfetto contrappunto la voce di Sonia Bergamasco.

ARTE E FILOSOFIA

Nell'ultimo numero della rivista semestrale “The Light Observer”, sono stati selezionati due filosofi che parlano dell’opposizione tra luce e oscurità, un testo settecentesco di Edmund Burke e un’intervista al filosofo Alain Badiou. Così, Badiou confida di preferire l'oscurità alla luce, che associa ai pittori romantici e mette in guardia contro la predilezione della luce nel pensiero moderno. La luce infatti renderebbe tutto unico privandoci della pluralità che è l’essenza stessa dell’Esperienza. Gli artisti scelti Amiko Li, Caroline Denerveaud, Tommaso Protti, Alex Foxton, Asli Cavusoglu e Olafur Eliasson hanno usato la luce come filtro attraverso il quale esperire la pluralità degli eventi.

CINEMA

La luce e la storia. L’osservazione delle stelle e l’oscurità di una dittatura. Questo è il tema-riflessione del film del regista cileno Patricio Guzmàn, “Nostalgia della luce”, del quale l’Ufficio cinema, in accordo con il tema del portale, suggerisce la visione.

Se la luce ha la capacità di mutare le percezioni e le emozioni umane anche perché è ricerca e scoperta, il deserto di Atacama, in Cile, sul quale si concentra il film, è il luogo ideale di studio per gli osservatori astronomici: grazie a una quasi totale assenza di umidità è la zona del pianeta dalla quale è più facile vedere le stelle, ma è anche quella nella quale, durante la dittatura di Pinochet, centinaia di migliaia di cadaveri di desaparecidos sono stati sotterrati. Se quella delle stelle è una luce che dal passato arriva fino a noi, la ricerca del passato diventa un modo per sconfiggere il buio della dimenticanza.

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