Gazzetta di Reggio

Regali di Natale da sfogliare sotto l’albero

Nicole Nasi
Regali di Natale da sfogliare sotto l’albero

Reggio Emilia, in fila davanti alle librerie per scegliere il titolo giusto: tra saggi d’autore e graditi ritorni, si fanno spazio gialli e thriller 

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REGGIO EMILIA. Sta per arrivare il periodo più magico dell’anno, le feste di Natale, e quale miglior modo per stemperare la tensione di questi lunghi e bui mesi di pandemia se non regalare un buon libro? Narrativa italiana e straniera, gialli, thriller, biografie e saggi, insomma un mondo vasto da scoprire e da apprezzare. Anche tra i reggiani questo dono, nonostante l’avanzamento sempre più rapido di e-book e audio-libri, sta andando per la maggiore: lo dimostrano le file fuori dalle librerie, da quella al Conad Reggio Sud di via Maiella alla rinnovata libreria Coop All’Arco.

La voglia di uscire dall’incertezza e dalla paura ha spinto tanti a optare per un regalo che possa aiutare a sognare mondi nuovi. Ma i generi amati dai reggiani sono, a quanto pare, assolutamente trasversali. Ad avere maggiore successo alla libreria del Conad sono le storie uscite dalle penne di Massimo Gramellini con “C’era una volta adesso” (Longanesi) e di Daria Bignardi con “Oggi faccio azzurro” (Mondadori). Molto consigliato è “Borgo sud” (Einaudi) di Donatella Di Pietrantonio, la storia di due donne “figlie di nessuna madre” alle prese con amori difficili da gestire quando non si conosce la lingua dell’affetto, e “Happydemia”(Feltrinelli) di Giacomo Papi sulla la gestione psicologica della pandemia. Grande ritorno per Piano nobile (Feltrinelli) di Simonetta Agnello Hornby e l’attesissimo Abbandonare un gatto (Einaudi) di Huruki Murakami.

Rimanendo in tema di narrativa, la libreria Coop All’Arco stila puntualmente le classifiche dei libri più venduti. E la top ten di Natale è sempre molto interessante. Ai primi posti si trovano il nuovo fumetto di Zerocalcare “A Babbo morto”(Bao Publishing), una scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali durante le feste; l’amore tormentato raccontato da Sveva Casati Modignani ne “Il falco” (Sperling & Kupfer), il best seller di Valèrie Perrin “Cambiare l’acqua ai fiori” (Editrice Nord) e il best-seller “Donne dell’anima mia” (Feltrinelli) di Isabel Allende.

Particolarmente apprezzati sono i thriller e i gialli che dopo il dominio nelle serie tv e nei film ora stanno prendendo sempre più piede anche in libreria. Il primato per queste feste è sicuramente di Donato Carrisi con “Io sono l’abisso” (Longanesi), la storia di un uomo che attraverso i rifiuti delle altre persone riesce ad interpretarne i segreti più profondi: ciò che non sa è che la sua vita verrà a breve stravolta da una ragazzina, tra ombre e misteri.

A seguire il nuovo lavoro del norvegese Jo Nesbo “Il fratello” (Einaudi) che racconta il rapporto tra Roy e Carl, due fratelli, facendo emergere però un passato che sembrava essere stato sepolto per sempre. Da tenere in considerazione sono anche “L’uomo dello specchio” (Longanesi) di Lars Kepler, un racconto pieno di tensione che inizia con la morte di una ragazza in un parco di Stoccolma, e il nuovo thriller del noto James Patterson “Al centro del mirino” (Longanesi) , tra decisioni da prendere e colpi di scena.

Alla libreria Coop All’Arco viene consigliato di mettere sotto l’albero “I delitti della salina”(Einaudi) di Francesco Abate, un giallo ambientato in Sardegna. Spostando l’attenzione sulle biografie e i saggi, tra i più venduti troviamo “Terra promessa” (Garzanti) dell’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, un vero e proprio racconto in presa diretta della sua vita politica.

E ancora “Dante” (Laterza) di Alessandro Barbero e, per rimanere in tema, “A riveder le stelle”(Mondadori) di Aldo Cazzullo. Immancabili le riflessioni sui tempi che corrono di Corrado Augias con il suo “Breviario per un confuso presente” (Einaudi), una sorta di guida nell’epoca in cui viviamo stravolta dalle innovazioni scientifiche e tecnologiche e dai cambiamenti sociali e culturali; sulla stessa lunghezza d’onda è “Il sangue degli italiani” (Rizzoli) di Giampaolo Pansa, una critica al racconto che si è fatto della Resistenza italiana dando voce anche agli sconfitti.

Nonostante sia uscito a settembre rimane in auge anche nel periodo natalizio “Della gentilezza e del coraggio” (Feltrinelli) di Gianrico Carofiglio, una riflessione sulla democrazia, sulla capacità di dubitare e di porre e porsi delle buone domande su ciò che accade. —

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