Musei, pronti a riaprire ma solamente martedì e venerdì
Orario dalle 10 alle 18 per il Palazzo dei Musei, per il Museo del Tricolore e la Galleria Parmeggiani
REGGIO EMILIA. Con l'ingresso dell’Emilia Romagna in zona gialla, riaprono da oggi pur gradualmente e part-time (con il vincolo della chiusura nel fine settimana) anche i musei e le mostre a Reggio Emilia.
Per favorire l'accesso del pubblico, nel rispetto dei contingentamenti dettati dall'emergenza sanitaria, il Comune fa sapere che l’apertura in sicurezza sarà possibile solo nei giorni di martedì e venerdì dalle 10 alle 18. Le aperture riguardano le sedi di Palazzo dei musei (limitatamente alle collezioni storiche), Museo del Tricolore, Galleria Parmeggiani.
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Rimangono confermate tutte le misure di sicurezza già adottate in precedenza: ingresso in base alla capienza degli spazi, misurazione della temperatura con termoscanner, distanziamento interpersonale, obbligo di mascherina, disponibilità di gel igienizzanti.
Si tratta in ogni caso di una riapertura importante. Riprende la possibilità per cittadini e turisti di poter fruire dal vivo del patrimonio culturale della città, un patrimonio che nei mesi scorsi in tanti hanno apprezzato attraverso iniziative di informazione e divulgazione online, come le esposizioni virtuali di Google Arts & Culture e il magazine virtuale “Museo-Mag: trasmissioni di cultura” che aggiorna a cadenza bimestrale su tutte le attività svolte dai musei cittadini e su quelle in progettazione.
I Musei inoltre, grazie al progetto “Scuola diffusa”, stanno ospitando da settembre due classi della scuola primaria Zibordi e una classe, a rotazione settimanale, dell’Istituto comprensivo Manzoni che vive l’esperienza della “Scuola in museo” facendo laboratori e lezioni fra le collezioni, senza interazioni con il pubblico. La contingenza di questo particolare momento è stata trasformata in opportunità, dando alla scuola la possibilità di vivere il museo come ambiente quotidiano, abitandone gli spazi e creando l’occasione di costruire una programmazione condivisa, in un necessario confronto fra insegnati ed educatori museali chiamati a una progettazione comune. Ai temi curricolari della scuola si integrano nuovi approcci e nuove esperienze offerte dalle collezioni dei Musei e dalle diverse competenze in dialogo. Una esperienza unica a livello nazionale su cui stanno convergendo progetti di ricerca per i suoi aspetti innovativi. Parallelamente, sempre a Palazzo dei Musei, si sta svolgendo il ciclo di laboratori “Incontri! Luca Manfredi a Palazzo dei Musei” con Reggio Emilia Città senza barriere, inserito nella progettazione culturale di “Emilia 2020/2021. La cultura non starà al suo posto” dell’assessorato alla Cultura del Comune.
Il cambio di colore della nostra provincia non dovrebbe toccare l’attività delle gallerie private, dalla Bonioni alla De’ Bonis alla 2000&Novecento: le gallerie private infatti, in base al codice Ateco, sono sempre state equiparate alle attività commerciali.
E proprio nel giorno dell’attesa riapertura dei musei emerge il malumore di Amaci, l’associazione dei musei d’arte contemporanea italiani, che chiede al ministro Dario Franceschini di «riconsiderare le norme vigenti e in particolare il vincolo dell’apertura nei soli giorni feriali». «Dopo oltre due mesi di chiusura completa dei musei e delle istituzioni culturali – conclude Amaci – vogliamo sottolineare come questa riapertura parziale rischi di penalizzare ulteriormente il loro ruolo e la loro funzione sociale, mettendo a rischio la sostenibilità, non soltanto economica e finanziaria, per molti di essi». —
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