“Panizzi On Air” parte da Silvio D’Arzo, una delle riscoperte della nostra letteratura
Oggi (ore 17) incontro online sulla produzione meno nota dello scrittore: dalle poesie ai saggi alle storie per ragazzi
REGGIO EMILIA. Con la riapertura al pubblico della biblioteca Panizzi, che si prepara ad accogliere nuovamente gli utenti tra gli scaffali, domani prende il via “Panizzi On Air”, una rassegna di eventi in diretta streaming, fruibili gratuitamente sui canali Facebook e Youtube della biblioteca, per far conoscere alcuni tra i personaggi della cultura che sono stati protagonisti della sua storia. Dagli importanti fondi custoditi dalla biblioteca saranno svelati nuovi tesori, approfondite storie di vita e di opere fondamentali per la storia di Reggio Emilia e non solo. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 17.
Silvio D’Arzo
Si parte oggi da Silvio D’Arzo. All’incontro online, introdotto e coordinato dal direttore della Panizzi, Giordano Gasparini, prendono parte Alberto Ferraboschi, per raccontare il Fondo D'Arzo Macchioni Jodi della biblioteca Panizzi, e Andrea Briganti, con l’intervento su Casa d'altri e il Fondo D'Arzo Macchioni Jodi; insieme a loro, Alberto Sebastiani, che affronta il tema della la letteratura per ragazzi e del romanzo Gec dell'avventura e Stefano Costanzi, che racconta l’ultimo D'Arzo. Nato a Reggio Emilia nel 1920 e scomparso a soli 32 anni, nel 1952, Silvio D’Arzo, (all’anagrafe Ezio Comparoni), è stato una delle grandi riscoperte della nostra letteratura: autore di culto per lettori d’eccezione, da Montale a Pasolini, da Tondelli a Bertolucci - che lo aveva definito una figura dolce e fiera, sognatrice e temeraria ma allo stesso tempo “in esilio”- è stato autore di poesie, che ha iniziato a scrivere giovanissimo, di saggi dedicati agli autori inglesi e americani che più amava e di numerosi racconti e storie per ragazzi, alcuni pubblicati sotto pseudonimo ma nella maggior parte riscoperti dopo la sua morte; è del 1942 il suo unico volume pubblicato in vita, “All’insegna del Buon Corsiero”, ma l’opera postuma che lo ha reso famoso è “Casa d’altri”, pubblicato nel 1953, definito da Eugenio Montale “un racconto perfetto” ed espressione di una sua personalissima ed assoluta idea di letteratura che oggi finalmente viene riscoperta.
Corrado Costa
Il ciclo di incontri prosegue martedì 9 febbraio con “Corrado Costa... ci sei?” organizzato per il trentennale della scomparsa dell’artista e poeta. Nato in provincia di Parma nel 1929 e morto a Reggio Emilia nel 1991, città dove ha vissuto ed esercitato la professione di avvocato, Corrado Costa è stato una delle figure di spicco delle Avanguardie italiane a partire dagli anni ’60. Poeta e artista poliedrico, si è occupato di poesia visuale e sonora, oltre che di disegno e pittura; nei primi anni ’60 è stato tra i fondatori della rivista di letteratura d’avanguardia “Malebolge”, per entrare poi a far parte del Gruppo 63. Numerosi i suoi interventi su riviste letterarie come pure le sue pubblicazioni, plaquettes di un centinaio di copie, poemi inseriti in cataloghi di amici pittori, collaborazioni letterarie con artisti. A trent'anni esatti dalla sua scomparsa, la Panizzi vuole offrire una riflessione sulla sua attività letteraria e artistica, prendendo spunto dalle nuove acquisizioni dell'archivio e presentando i nuovi e ambiziosi progetti editoriali sull'opera omnia di Costa, ma lasciando anche spazio al ricordo di chi ha condiviso la sua avventura umana ed intellettuale. All’incontro interverranno Giordano Gasparini, direttore della Panizzi, Chiara Panizzi, responsabile dell'archivio, Fabio Orecchini, responsabile di Argo Libri di Ancona, Chiara Portesine, curatrice dei primi due volumi dedicati alla poetica di Costa, e alcuni suoi amici: Ettore Rocchi, Amedea Donelli, i poeti Paul Vangelisti e Giulia Niccolai, lo scrittore Aldo Tagliaferri.
Renato Losi
Il terzo incontro, “L’Archivio delle Officine Reggiane: il fondo fotografico Losi”, previsto per sabato 20 febbraio è dedicato allo straordinario numero di scatti fotografici che raccontano la vita delle Officine Meccaniche Reggiane e dei suoi dipendenti. Il fondo di Renato Losi, acquisito nel 2016 e costituito da più di 6mila lastre negative, è ora interamente consultabile online e sarà presentato in questo incontro.
Franco Cigarini
Nell’ultimo appuntamento di febbraio, sabato 27, la Panizzi e Home Movies presentano” Memoryscapes: Franco Cigarini”, l’archivio digitale del documentarista reggiano attivo tra gli anni Sessanta e Ottanta. L’archivio dei filmati è ora fruibile in parte sulla piattaforma Memoryscapes, con centinaia di clip brevi che raccontano la vita di Reggio Emilia attraverso vent’anni di storia. —
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