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Gli spettacoli dal Multisala Novecento si spostano nelle scuole d’infanzia

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CAVRIAGO. I sipari sono abbassati e le luci della ribalta sono spente? C’è chi non demorde. In tempo di pandemia, è il teatro ad andare dagli spettatori. Se infatti i cinema e i teatri di tutta Italia e non solo sono chiusi per via del Coronavirus, Multisala Novecento ha deciso di non arrendersi e di continuare a far sognare in particolare coloro che è bene che continuino a essere i sognatori per eccellenza: i bambini. Grazie all’Associazione 5t che organizza solitamente per il cinema di Cavriago gli spettacoli di teatro ragazzi, ecco una originale proposta accolta dalle scuole dell’infanzia del paese. Di cosa si tratta? Ce lo spiega Linda Eroli di 5t.

«Il perpetuarsi delle chiusura dei teatri ci ha portati ad una riflessione sull'impossibilità, da parte dei bambini, di vivere un'esperienza importante e gratificante per loro: l'incontro con i linguaggi del teatro. In questi mesi si è sviluppata una ricerca da parte dei professionisti del teatro che si è principalmente interrogata sulla relazione con i piccoli spettatori. Una relazione non scontata che richiede tutta l'esperienza e le competenze di chi opera artisticamente per e con l'infanzia».

Qual è stato dunque il risultato? Consapevoli di quanto possa essere riduttivo proporre uno spettacolo in video ai bambini, Multisala Novecento e 5T si sono orientati verso formule che intrecciano la componente spettacolare con la necessità di un rapporto empatico e coinvolgente con il pubblico. «Gli “‘Incontri Spettacolari” sono un progetto in cui si sperimentano nuove forme di relazione e di presenza live anche se online. Abbiamo pensato infatti – prosegue la Eroli – nell'attesa di rivederci a teatro, di colmare il vuoto di questi mesi con un regalo per i bambini delle scuole dell'infanzia di Cavriago, ossia di proporre un incontro spettacolare riservato ad ognuna delle sezioni, nel periodo di febbraio e marzo». Tutti i costi artistici saranno coperti dalla Multisala Novecento.

Le due proposte sono lo spettacolo “Le figure di carta fanno ploff!” di e con Danilo Conti dell’Accademia Perduta - Romagna Teatri, ispirato a “Il Grande Ploff” di Chiara Carrer, e “Valentina e la ricetta dei desideri” piccola narrazione realizzata in ambiente digitale di Progetto g.g. di Consuelo Ghiretti e Francesca Grisenti.

Nel primo caso si tratta di un lab show o show lab (o incontro spettacolo) basato su una storia semplice: il Ploff. Mr Mentall, il Porcellino e Mr Wendall, il Gorilla aiutano Mr Nilo a realizzare figure di carta per fare sagome per ombre e le teste dei personaggi da utilizzare con le dita della mano basandosi sulla storia del Ploff. Una storia molto antica che ha per protagonisti animali della giungla che si spaventano per nulla e vengono riportati alla tranquillità da un gigantesco gorilla. Coloro che assisteranno potranno - muniti di cartoncino, nastro adesivo di carta, bastoncini o cannucce, forbici, matita e gomma per cancellare - seguire e realizzare le figure di carta e la loro animazione. Nel secondo caso Valentina, che è un pupazzo ma è prima di tutto anche una bambina simpatica e pasticciona, guiderà il piccolo pubblico nella realizzazione di una particolare ricetta. Tra storie narrate, ricette inventate, domande e proposte, sogni e magia. Per tessere insieme, attraverso i racconti, il filo che unisce il teatro al suo pubblico. E continuare a sognare. —

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