Gazzetta di Reggio

Nomadi, un epistolario inedito di Augusto donato al Comune di Novellara

Alessandro Cagossi
Nomadi, un epistolario inedito di Augusto donato al Comune di Novellara

Seicento documenti tra lettere, cartoline e foto inviate da Daolio tra il 1965 e il 1968. Erano in possesso di una Fondazione benefica

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NOVELLARA. Il giorno del compleanno di Augusto Daolio, oltre alla serata web a lui dedicata, ha riservato anche un’altra bella sorpresa, dai versi quasi fiabeschi, che vede il coinvolgimento dell’artista novellarese. Il Comune di Novellara ha reso noto che negli scorsi mesi, a seguito di eventi fortuiti, è stata rinvenuta una ricca raccolta di lettere e cartoline inviate dal cantante novellarese a metà degli anni Sessanta, quando il progetto dei Nomadi cominciava a decollare. Ora la “Fondazione Amadei Gianni e Setti Maria Carla per la ricerca scientifica Onlus” di Modena, venuta in possesso della raccolta, ha manifestato la disponibilità a donarla all’archivio storico del Comune per garantirne la corretta conservazione e la valorizzazione. Nel pomeriggio di giovedì, negli gli uffici della Rocca di Novellara, il presidente della fondazione Mario Barone e Franco Amadei hanno sottoscritto l’atto pubblico di donazione e consegnato l’intero epistolario. Si tratta di circa 600 documenti, tra lettere e cartoline, oltre a qualche foto, inviate da Augusto tra il 1965 e il 1968. Trattandosi di documenti a carattere privato, la legge ne vieta la consultazione per 70 anni. Si tratta quindi di un patrimonio che, purtroppo, per il momento non potrà essere reso pubblico, né messo a disposizione degli studiosi e degli ammiratori dell’artista novellarese.

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«È proprio il caso di dire “Ma che film la vita”, come recita la canzone dei Nomadi. A distanza di quasi trent’anni dalla morte di Augusto, il ritrovamento di questo carteggio per noi è davvero una sorpresa e una grande emozione poiché nessuno ne è mai stato a conoscenza. Ed è importantissimo averlo acquisito come Comune per essere certi che documenti così significativi non vadano dispersi, cancellando la memoria di un artista ancora amatissimo e celebrato in tutta Italia» afferma la sindaca Elena Carletti che ringrazia la Fondazione e Amadei per la generosa disponibilità e le persone che ne hanno reso possibile il recupero.

«Vediamo – prosegue il primo cittadino – ogni giorno in vendita online oggetti e documenti riconducibili a personaggi famosi, ridotti a cimeli. Quando invece un carteggio di questo tipo riesce a essere salvato e tutelato nella sua integrità, acquisisce un senso e un valore duraturo, alla pari di tutto il patrimonio artistico e documentale custodito nella Rocca. Vogliamo, quindi, preservare la memoria e successivamente, con il tempo, consentire l’approfondimento e lo studio rigoroso che svelerà ulteriori pagine degli esordi di Augusto Daolio». —


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