Tra i big Orietta Berti e Gaia due generazioni, stessa emozione
Per l’Usignolo di Cavriago è un ritorno a 29 anni di distanza mentre la giovane vincitrice di Amici corona il suo grande sogno
Made in Reggio
Tra i campioni in gara Reggio Emilia è rappresentata da una veterana di razza e da un giovane talento che ha già raggiunto importanti traguardi: Orietta Berti e Gaia. La prima volta per Orietta fu nel 1966 con “Io ti darò più”. L’ultima nel 1992 con “Rumba di tango” insieme a Giorgio Faletti. A 29 anni di distanza, Orietta Berti torna sul palco di Sanremo, in gara, con il brano “Quando ti sei innamorato”. Un ritorno inaspettato ma neanche troppo. La lunghissima carriera dell’Usignolo di Cavriago non si è mai fermata, anzi, si è diversificata passando anche alcuni mesi fa dalla pubblicazione di un’autobiografia che, da copione, ha avuto un grande successo. Tante le partecipazioni di Orietta al festival di Sanremo e mai, purtroppo, un primo posto. Anche se la maggior parte dei brani presentati a Sanremo sono diventati dei classici della musica leggera italiana se non dei veri e propri tormentoni.
Se per la Berti sarà un emozionate ritorno, per la reggiana Gaia sarà un altrettanto emozionato debutto. Gaia Gozzi, in arte semplicemente Gaia, nasce a Guastalla nel 1997 e attualmente vive a Viadana in provincia di Mantova. In meno di un anno Gaia ha vinto ad Amici, pubblicato un album di inediti (Nuova Genesi) certificato disco d’oro, inanellato un paio di hit tra cui Chega e Coco Chanel, collezionato milioni di stream. Ciliegina sulla torta la partecipazione al Festival di Sanremo, con il brano “Cuore Amaro”, scritto dalla stessa giovane artista con Orang3 (Daniele Dezi), Jacopo Ettorre e Giorgio Spedicato. Un mix di sonorità latine, orientali, urban. «È stato un anno folle, in senso positivo e negativo – racconta la cantautrice italiana con cittadinanza brasiliana –. Ho voglia di celebrare i primi step, anche se mi sento un po’ in colpa perché non si può dimenticare quello che sta succedendo, e questo rispecchia il cuore amaro, un sapore bitter sweet, agrodolce. Ho 23 anni e non posso non guardare al futuro con positività». Una positività che porterà sul palco dell’Ariston, con il suo brano, in quota allegria scacciapensieri. —
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