Informazioni tra realtà e finzione al centro di un convegno
Il punto di partenza è la mostra “True Fiction” allestita a Palazzo Magnani. Obiettivo rafforzare il senso critico nella lettura
REGGIO EMILIA. «La staged photography ha cambiato radicalmente il nostro approccio alla fotografia: da mezzo destinato principalmente a documentare la realtà, è diventato il mezzo privilegiato per inventare realtà parallele, menzogne credibili, mondi fantastici». Il curatore Walter Guadagnini dà una definizione chiarissima del fenomeno che dagli anni Settanta ha rivoluzionato il linguaggio fotografico e non solo. La mostra fotografica da lui curata e allestita a Palazzo Magnani dal titolo “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi”, è sembrata da subito un ottimo punto di partenza per affrontare l’argomento del rapporto tra la realtà e la finzione così come viene percepito nella quotidianità del mondo contemporaneo non solo dal punto di vista artistico, ma anche sociologico, giornalistico e legale.
“Il rapporto tra realtà e finzione nella diffusione delle informazioni” è il titolo del convegno che la Fondazione Palazzo Magnani, partendo dal sunto della mostra, ha organizzato insieme all’Ordine dei Giornalisti e alla Fondazione Giornalisti dell’Emilia-Romagna, per affrontare con esperti, giornalisti e docenti, la questione della disinformazione e della misinformazione che, anche grazie alla possibilità di rielaborazione tecnologica delle immagini, possono arrivare a minare la società contemporanea. Il convegno si tiene domani sulla piattaforma Zoom dalle 10 alle 13. Moderato da Massimiliano Panarari, (giornalista, docente di Sociologia della comunicazione Università Mercatorum, Roma), il corso di formazione affronterà con Mariagrazia Villa (giornalista, copywriter, formatrice aziendale, communication & ethics coach, autrice e docente universitaria di Etica dei media alla Iusve di Venezia e Verona e di giornalismo all’Università degli Studi di Parma) la questione delle fake news nell’era dei social media, con un intervento dal titolo “Dalle fake news alle fake news 2.0”; Vanni Codeluppi, invece, (professore di Sociologia della comunicazione, Iulm Milano) racconterà le “Falsità, verità e verosimiglianza nel sistema dei media contemporaneo” dal punto di vista sociologico, mentre l’intervento dell’avvocato Silvia Piccinini “La tutela legale”, mirerà a difendersi dalle notizie fuorvianti diffuse per attaccare e screditare i soggetti che ne sono vittime.
Obiettivo del corso è quello di acquisire le competenze necessarie utili a decodificare l’origine, le fonti e gli attori della disinformazione dilagante, rafforzando il senso critico nella lettura delle news attraverso la presentazione di un caso celebre di fake news e l’illustrazione delle componenti e degli elementi fondamentali del giornalismo di indagine e di inchiesta. Completerà il percorso formativo una visita guidata alla mostra “True Fictions. Fotografia visionaria dagli anni ‘70 ad oggi” tenuta dal curatore Walter Guadagnini in data da definire. —
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