Gazzetta di Reggio

In streaming per la giornata delle donne 

“Sexmachine”, Giuliana Musso ci parla di sesso e potere

“Sexmachine”, Giuliana Musso ci parla di sesso e potere

Lo spettacolo andato in scena nel 2015 al Teatro Sociale di Gualtieri viene riproposto  dalle 18.30 di oggi preceduto da un incontro con l’artista 

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GUALTIERI. “Sexmachine” di e con Giuliana Musso: incontro con l'artista e spettacolo in streaming. L’evento è promosso e offerto da Comune di Gualtieri con la collaborazione organizzativa del Teatro Sociale, in occasione dell’8 marzo 2021, Giornata internazionale dei diritti della donna. L’evento sarà in diretta dalle 18.30 di oggi. Terminata la diretta sarà possibile vedere o rivedere l’evento fino alla mezzanotte di domani. La partecipazione è gratuita su prenotazione: in streaming (link inviato dopo la prenotazione); pagina dedicata e prenotazioni http://bit.ly/sexmachine-8marzo.

“Sexmachine” è un piccolo capolavoro del teatro contemporaneo, firmato da Giuliana Musso: creato tra il 2003 e il 2005 ha vinto importanti premi e ha attraversato i teatri di tutta Italia in oltre dieci anni di tournée. Anche il Teatro Sociale di Gualtieri lo ha ospitato il 24 settembre del 2015 in una delle sue ultime repliche. La riproposizione della registrazione allora effettuata, che Comune di Gualtieri e Teatro Sociale hanno previsto per le giornate di oggi e domani, vuole essere un’occasione per festeggiare assieme la Giornata internazionale dei diritti della donna attraverso il ritrovarsi simbolicamente a teatro, in un momento in cui a teatro non si può andare a causa della pandemia.

Al tempo stesso vuole essere un’opportunità unica: quella di rivedere uno spettacolo straordinario che da qualche anno non è più presente nelle sale teatrali, ma che ha ancora molto da dire del rapporto irrisolto della nostra società con il corpo delle donne. La trasmissione sarà preceduta da un breve incontro live di presentazione dello spettacolo con Giuliana Musso e Mattea Gialdini, assessora alla Cultura del Comune di Gualtieri.

In scena un’attrice e un musicista danno voce e anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata.

Sono quattro uomini e due donne: Dino, pensionato; Vittorio, agente di commercio; Monica, mamma di Cristian; Silvana, prostituta; Igor, ventenne addetto all’assemblaggio; Sandro, piccolo imprenditore. Hanno tutti in comune due cose: appartengono alla cultura del Nord-Est e trovano soddisfazione ai loro bisogni e ragione alle loro paure nel variegato e complesso mondo dei rapporti sessuali a pagamento.

«Sexmachine – spiega Musso – ci parla di sesso e potere. Oggi. Nella grande macchina del sesso ci siamo tutti, basta sapersi riconoscere, basta ammettere di essere inclusi… Eccoci a pensare che una donna che vende il proprio corpo non è normale, o è una pazza o è una poveretta… mentre il maschio ha degli istinti da sfogare, è normale, ha dei bisogni fisici da soddisfare, è la sua natura in fondo. Lui è pulito: paga. Lei è sporca: guadagna. Lui si vanta con gli amici. Lei vive nell’ombra. Se beccati: lui prende una multa, lei va in galera». —

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