I MaMiMò portano in scena “Diatriba d’amore contro un uomo seduto”
L’unico testo teatrale di Gabriel Garcia Marquez è stato rappresentato per la prima volta in Argentina nel 1988
REGGIO EMILIA. Unico testo teatrale di Gabriel Garcia Marquez, “Diatriba d’amore contro un uomo seduto”, rappresentato per la prima volta in Argentina nel 1988, vive dello stesso linguaggio poetico e dell’inconfondibile clima di realismo magico che hanno reso celebri i romanzi dell’autore.
Dopo il successo e le repliche della scorsa estate, la compagnia reggiana MaMiMò ha deciso di realizzare una produzione video del reading per renderlo così fruibile online in questo periodo in cui perdurano le chiusure dei luoghi di cultura.
«L’estate scorsa avevamo fatto la prima esperienza con gli spettatori un cuffia per il distanziamento, adesso l’abbiamo trasformato in un video girato all’interno del castello di Viano – spiega la regista Angela Ruozzi-. Unica attrice in scena è Cecilia Di Donato che impersona la ricca Graziela figlia di una lavandaia che è riuscita a compiere un'imponente ascesa sociale grazie al matrimonio con un uomo benestante eppure non è felice, quindi trova il coraggio di lasciare il marito. Il monologo della Di Donato – prosegue la regista – è contrappuntato dalla voce di Luca Cattani che rappresenta lo scrittore stesso. Inoltre il videomaker Davide Ghizzoni ha arricchito il video che dura 45 minuti con l’inserimento di spezzoni di ricordi legati alla storia narrata».
Lo spettacolo rientra nella rassegna “365 giorni Donna”, il palinsesto organizzato dal Comune in occasione della Festa delle Donne; inoltre è stato oggetto di una campagna di distribuzione in tutti comuni italiani. “Diatriba d’amore contro un uomo seduto” sarà fruibile dalle 21 alle 24 di oggi; prenotando l’accesso si potrà iniziare la visione liberamente. Allo scadere delle 24 si potrà terminare la visione senza alcun problema.
Prenotazioni aperte su https://bit.ly/DiatribadAmorePrenotazioni o scrivendo all’indirizzo biglietteria@teatropiccolorologio.com. Non è previsto un biglietto d’ingresso ma un sostegno libero alle attività del Centro Teatrale MaMiMò. —
G.B.
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