Gazzetta di Reggio

Novellara 

“Invisibili”, in scena il teatro-danza di Daniele Franci

Giulia Bassi
“Invisibili”, in scena il teatro-danza di Daniele Franci

Il regista ha realizzato al Tagliavini un nuovo spettacolo da vedere domani sera sul sito del teatro 

2 MINUTI DI LETTURA





Giulia Bassi

NOVELLARA. Sempre attivo, entusiasta, il regista Daniele Franci nei giorni scorsi al Teatro “Tagliavini” di Novellara con il suo Etoile Centro Teatrale Europeo ha messo a punto il nuovo spettacolo di teatro-danza una parte del quale si potrà vedere domani sera sul sito del teatro. Il suo obiettivo è quello di presentarlo integralmente quando riapriranno i teatri.

Intanto con grande sforzo e soprattutto passione, determinazione e con il supporto della direzione del teatro e del Comune di Novellara è riuscito a realizzare una produzione in cui ai dialoghi dei due protagonisti si inseriscono le parti danzate curate con profondo senso introspettivo da Hektor Budlla con la sua assistente Noemi Arcangeli entrambi già danzatori di Aterballetto. L’argomento è particolare, in ogni caso vuol portare una nota di serenità e desidera fare arrivare senza retorica un raggio di luce.

«Lo spettacolo – spiega Franci – vuole raccontare delle storie, di cui abbiamo tanto bisogno. Sono storie vere, di persone che in modo silenzioso hanno operato del bene aiutando gli altri. Un omaggio indiretto anche a chi in quest’anno difficilissimo ha fatto e continua a fare altrettanto come gli operatori che si sono presi cura dei malati. Il fatto è che i protagonisti delle nostre storie hanno compiuto qualcosa di meraviglioso senza avere fama o successo. Per questo s’intitola “Invisibili”: sono persone gentili di cui parla la direttrice di una residenza vicino a Montalcino a un giornalista; sono tutti ospiti di quella residenza. Anche questa è un’umanità speciale e comunica bellezza».

Si racconta, ad esempio di Carlo Olmo avvocato di Vercelli, con una difficile storia alle spalle, che decide di abbandonare l’avvocatura per dedicarsi alla beneficenza aiutando persone in paesi stranieri; della preside Daniela Lo Verme dell’Istituto “Falcone” di Palermo che è stata al fianco dei suoi studenti, adoperandosi per poter finanziare attività e percorsi di supporto dedicati agli alunni in situazioni meno agiate per garantire loro il diritto allo studio. Lo spettatore scopre questo luogo e i suoi abitanti, tramite gli occhi e la penna del cronista della rivista Elianto (nome arcaico di girasole, il simbolo dello spettacolo) sempre più avido di sapere. In scena Matia Grazia De Marco, Francesco Marchesi, Laura Alberti, Flavia Bakiu con i danzatori Arianna Carafa, Naomi Cozzi, Nicolò Grilli oltre allo stesso Budlla, come sempre carismatico. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google