La direzione artistica
«In un mondo opaco sognare significa anche farsi veggenti»
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«Aprendo il campo all’immaginario – così la nuova direzione artistica del Festival che ha curato le personali ai Chiostri di San Pietro e negli spazi aperti – la fotografia tende all’impossibile, a ciò che non è rappresentabile, per cogliere la vita che nasce e che sfugge. Perché sognare significa anche farsi veggenti, nel momento in cui il mondo, come in questa difficile stagione, diventa opaco, difficile da interpretare».
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