Un mosaico con le facce di diecimila reggiani
L’artista catalano Joan Fontcuberta userà i selfie per realizzare un’installazione da esporre su una parete dei musei
REGGIO EMILIA. La grandezza di Joan Fontcuberta non è soltanto quella propria dell’artista che si coglie dalla qualità della sua opera fotografica, ma di una personalità incline a porsi delle domande più estese, interrogativi profondi, coinvolgenti che dimostrano quanto la sua arte trovi un fondamento sia nell’ispirazione ma anche in un ragionamento, riuscendo con esemplare naturalezza, a condividerlo con quanti lo ascoltano. Diversamente, non si riuscirebbe a concepire un’opera così particolare – semplice e nello stesso tempo complessa- qual è l’istallazione “Curiosa Meravigliosa” che sarà il pezzo forte di Fotografia Europea. Complessa perché non sarà solo una sua creazione, in quanto avrà il contributo decisivo dei cittadini di Reggio. Fin da oggi per un mese, fino al 1° maggio essi sono chiamati a mandare al sito, decisamente sfizioso, che si chiama come l’opera e già operativo,
(www.curiosameravigliosa.it) una propria foto / selfie che verrà inserita come la tessera di un mosaico immenso che sarà esposto e rimarrà su una delle pareti del Palazzo dei Musei. L’obiettivo è quello di raccogliere 10.000 immagini - è stato detto alla presentazione dell’iniziativa - alla presenza dell’artista catalano insieme ad Annalisa Rabitti assessora alla cultura del Comune; Davide Zanichelli direzione della Fondazione Palazzo Magnani; Massimo Magnani dirigente progetti speciali del Comune. «La scelta imprescindibile è quella di marcare un tempo strano e di farlo insieme alla città della quale sono amico fin dagli anni ’80.» Commenta Fontcuberta, mentre mostra via web la pagina con un cuore dedicata a Reggio inclusa nel volume che raccoglie sue fotografie dal 1974 al 1989. A questo proposito si ricordano diverse sue partecipazioni in occasione del festival Fotografia Europea: la mostra “Googlegrammi, nel 2009, “Effetto Terra” nel 2015, un progetto che comprendeva le mostre pensate appositamente per i musei civici “Gastropoda” e “Secret Fauna” e infine, nel 2016, “Paralimpomena”, una mirabolante avventura della conoscenza ispirata alle collezioni dello scienziato Lazzaro Spallanzani.
«A seguito della collaborazione duratura con Reggio è nato dentro di me il desiderio di impegnarmi per dare molto di più a questa città e l’ho voluto fare con un’opera che va alle radici del perché facciamo fotografia. Il nostro desiderio è quello di condividere, ma da sempre la condivisione è intrinseca al fotografare! In tal senso, questo linguaggio tanto più è spontaneo, quanto più è strumento di democrazia... per questo vorrei coinvolgere i cittadini in un dialogo congiunto. Non sempre l’arte è frutto di un genio solo... e non deve essere isolata ma fungere da ponte per condividere l’energia tra le persone.» Le immagini raccolte saranno trasferite su ceramica, per poi andare a far parte di una foto-mosaico; hanno un tema preciso che funge da collante: si tratta della curiosità e dello stupore. «L’argomento è la “wunderkammer” che la collega proprio alla location, al museo: luogo per eccellenza delle meraviglie... che offre ma anche chiede ad ognuno di esprimere pensieri, emozioni sensazioni... Poi il senso dell’opera finale, vale a dire, il mosaico, comprendente le foto inframezzate dalla riproduzione di alcuni oggetti custoditi dal museo: esso si collega con il senso della fotografia digitale che ragiona a pixel. Un pixel corrisponde ad una tessera del mosaico, tecnica inventata dai romani -in alternativa alla pittura-: in tal senso il mosaico “Curiosa Meravigliosa” è come un monumento/ metafora dell’immagine digitale di oggi.»
Contestualmente, Davide Zanichelli ne ha annunciato l’inaugurazione che avverrà per l’apertura di Fotografia Europea il 21 maggio; l’attesa rassegna, per la quale si sta lavorando cercando di garantire la massima possibilità di fruizione in ottemperanza alla regole del distanziamento, vedrà 8 allestimenti all’aperto non vincolando alle normative né la proposta artistica né la fruizione da parte del pubblico. «Vorrei sperare – puntualizza Fontcuberta che il 21 maggio sarà impegnato in una lezione dal titolo “Curiosa Meravigliosa” - che questa opera d’arte possa diventare non solo un elemento iconico per la città di Reggio, ma uno specchio dei tempi, di quest’ultimo anno di pandemia che tutti insieme abbiamo attraversato.» —
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