Gazzetta di Reggio

danza in Fonderia 

Laura Matano porta sul palco le emozioni individuali al servizio della narrazione

G.B.
Laura Matano porta sul palco le emozioni individuali al servizio della narrazione

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REGGIO EMILIA. Sintonizzarsi sull’onda della contemporaneità e amalgamarsi con essa, in questo preciso momento storico, richiede un tributo importante in termini di sforzo creativo. Diventa prioritario interiorizzare che l’arte, nella possenza delle sue molteplici espressioni, assolve anche al ruolo di testimone dei tempi. Con questa convinzione i danzatori di XL Dance Company sono saliti sul palco della Fonderia mettendo in scena una danza senza pubblico ma per il pubblico. Infatti gli spettatori hanno assistito alla diretta streaming di due coreografie firmate Laura Matano.

“Prima di domani” e “Oh Peter, hello. Goodbye” sono le ultime due produzioni della compagnia che ha residenza fissa negli spazi di Art Container. “Prima di domani” è la rielaborazione di un dolore, la metafora che fa vedere il senso di oppressione che può scaturire da una mancanza, dalla perdita di una persona cara. I danzatori, come particelle dell'anima, mostrano frammenti interiori che si muovono a scatti, in un via vai di emozioni senza le regole che cercano di prendere il sopravvento. Ci riguarda tutti, è un passaggio obbligato prima di poter andare avanti.

Come si può abbandonare un sentimento? “Oh Peter, hello. Goodbye” è una lettera di addio. C'è un prima, c'è un dopo, c'è una rielaborazione e un futuro. I danzatori mettono in scena relazioni di solitudine, di coppia, e, più difficile ancora, la relazione con se stessi. Gli addii sono struggenti e faticosi, non siamo fatti per andare ma per restare e da qui scaturisce il dramma del distacco.

Il talento di Laura Matano risiede nella capacità di rendere visibili gli stati interni partendo da esperienze personali fino a renderle universali. I tecnicismi si mettono al servizio della narrazione di sentimenti profondi perché qual è lo scopo dell'arte se non quello di metterci di fronte a ciò che spesso vogliamo nascondere a noi stessi? La Matano lascia fluire tutto nei gesti dei talentuosi danzatori, provenienti da tutta Italia: Diletta Antolini, Melissa Bortolotti, Francesco Corvino, Noemi Garofalo, Sabrina Rigoni. E chi assiste alle loro movenze non vede danzatori, vede se stesso.

Laura Matano è direttrice artistica (con Emanuela Baratin), di XL Dance Company, insegnante di danza contemporanea ad Art Container di cui è anche tra i co-promotori, e coreografa. Tra i progetti più interessanti “Crea” che mette in relazione danzatori fragili e normodotati. —

G.B.

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