Il brigadiere precario Tosòn alle prese con un caso d’autore
Uscito l’e-book di Lorenzo Bassi che si svolge nella caserma (in appalto) di Centopioppi paese immaginario sulle rive del fiume Po
BIBBIANO. Lorenzo Bassi. bibbianese doc, presenta “Tosòn, il brigadiere precario” (e-book edito da Damster), un giallo divertente in un paese immaginario sulle rive del fiume Po tutto da scoprire, Centopioppi. La storia divertente che parla di Centopioppi inizia con una caserma dei carabinieri gestita in appalto, un caso da risolvere e tanti personaggi divertenti come Busanelli, il sostituto procuratore in appalto; il brigadiere Pavonazzi in appalto e gli appuntati scelti Cataldo e Romanenko che risolveranno il giallo trovando Buzio il fuggitivo.
«L'idea di scrivere la storia del brigadiere precario è nata qualche anno fa ma sotto forma di fumetto – spiega l’autore –. Il brigadiere Tosòn doveva essere un fumetto, e lo avevo già abbozzato in un così detto story board. Nel frattempo avevo partecipato a un corso di scrittura creativa, e avevo scoperto il piccolo Calvino che si nascondeva dentro di me. Mi ero cimentato quindi nello scrivere dei racconti dove ho vinto diversi premi: sei primi premi oltre ad altri tre riconoscimenti e sette menzioni della giuria. Sentivo che era il tempo per scrivere un romanzo: cosi la storia del brigadiere precario alle prese con un caso di inquinamento ambientale si trasformò da fumetto in un romanzo».
Tutta la storia gira intorno al brigadiere Tosòn, un personaggio con diverse caratteristiche dove spicca il rapporto verso il proprio corpo col quale ha un vero e proprio dialogo umoristico: anche gli organi parlano tra loro e a volte litigano, creando situazioni imbarazzanti per il brigadiere.
«In questo libro – continua l’autore – ho avuto la bizzarra idea di fare parlare le braccia, le gambe, il fegato rendendo il giallo sempre più divertente. Mi sono sbizzarrito a fare del pancreas, dei neuroni, dell'intestino dei personaggi minori all'interno della storia, personaggi che influenzano le scelte del nostro eroe precario».
Perché un poliziotto precario? «Ormai anche nel pubblico impiego – spiega Bassi – notoriamente luogo sacro del posto fisso, le assunzioni vengono fatte a tempo determinato. Allora, perché non calcare la mano? Detto fatto: la caserma di Centopioppi, il paese dove si svolgono i fatti, è pure gestita in appalto. Inoltre, per affrontare i tagli del ministero, la Benemerita del paese deve cercare gli sponsor. Nonostante tutto ho cercato di mantenere nella scrittura alcuni elementi importanti e tipici del giallo, come la descrizione della psicologia dei personaggi, per giustificare le loro azioni, specialmente quelle criminali e spero di esserci riuscito», conclude lo stesso autore.
Daniela Aliu
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