Gazzetta di Reggio

Questa sera su TV8 

Invito a casa di Orietta Berti tra bambole e acquasantiere

L’Usignolo di Cavriago ospite della seconda puntata di “Permesso Maisano” in seconda serata dopo la gara Name That Tune 

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Montecchio. Orietta Berti è la protagonista della seconda puntata di “Permesso Maisano”, una produzione EndemolShine Italy, in prima visione assoluta su TV8, questa sera in seconda serata dopo Name That Tune, in cui la stessa Orietta nazionale gareggia con la squadra delle donne. Marco Maisano fa visita all’Usignolo di Cavriago nella sua abitazione di Montecchio dove la cantante risiede con il marito Osvaldo, con cui è sposata da 54 anni, 9 gatti e 2 cani. Una casa su più piani colorata e profumata di fiori, quelli che Orietta riceve quotidianamente dai suoi ammiratori.

Orietta mostrerà i numerosi ambienti della sua casa: in una stanza trova posto la sua collezione di acquasantiere, in un’altra quella di bambole, custodite gelosamente anche sul solaio. Non manca un passaggio in cucina, in cui Orietta prepara sughi deliziosi che l’hanno anche aiutata a conquistare il secondo posto a Celebrity MasterChef. Dopo la visita della casa si passa all’intervista tra fede, politica e i ricordi dolci dell’infanzia, quando Orietta andava al cinema con la nonna, e quelli amari legati a doppio filo alla scomparsa dell’amato papà quando Orietta era poco più che maggiorenne. Marco Maisano passa poi in rassegna le fasi della carriera della “Capinera dell’Emilia”, che in un primo tempo però stenta a decollare per la timidezza della cantante. Ma poi non tardano ad arrivare i successi nel mondo della discografia, partendo dagli adattamenti di canzoni francesi di Suor Sorriso.

La chiacchierata, che diventa sempre più confidenziale con il passare dei minuti, è per Orietta lo spunto per intonare alcune delle sue canzoni più celebri. Ma il tono allegro e spensierato dell’intervista si fa a un tratto triste e malinconico quando la cantante rivive l’edizione del 1967 del Festival di Sanremo, funestata dal suicidio di Luigi Tenco. Nel suo biglietto di addio Tenco cita proprio la canzone di Orietta “Io, tu e le rose”, che il pubblico aveva mandato in finale, escludendo di fatto la sua. «Per me è stata una tragedia che non ho più rimosso. Questo rimorso io ce l’avrò per tutta la vita. Quel periodo lì non lo dimenticherò mai, sarà sempre una parte nera della mia carriera finché non verrà fuori la verità, se verrà fuori». A riportare il sereno ci pensa poi Marco Maisano, sottolineando come la sua interlocutrice abbia una propria e vera mania, che sfuma nell’ossessione, per la lettera “O”. I nomi di chi le sta intorno, che siano persone o animali, infatti, iniziano sempre con la lettera “O”: Omar e Otis sono i figli, Osvaldo il marito, Olimpia e Otello i cani, Olivia la nipote, Olga la mamma, Odilla la suocera e così via senza soluzione di continuità. Il momento più esilarante dell’intervista è però in coda, quando Orietta, vestita da suora e spalleggiata da Marco Maisano, interpreta Whoopi Goldberg in una scena cult di Sister Act. —

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