Teatri Aperti, parte il viaggio nel cuore di 23 luoghi storici
Visite guidate per quattro weekend nelle province di Reggio, Parma e Piacenza tra meraviglie artistiche e architettoniche ma anche storie affascinanti
REGGIO EMILIA. In Emilia, i teatri sono delle opere d’arte da ammirare e da vivere. In 4 weekend di maggio, a partire da sabato 8 e domenica 9, torna l’iniziativa Teatri Aperti, un viaggio nel cuore di 23 teatri storici di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con la regia di Visit Emilia. Per partecipare alle visite guidate è necessario prenotare contattando il teatro di interesse. Tutte le informazioni sono anche su www.visitemilia.com
non solo Valli
Nella città del Tricolore si può visitare il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, inaugurato nel 1857, con il suo porticato dominato da un cornicione decorato con 14 statue. La grandiosità del palco, sul quale è installato un organo del 1815, e l’ampiezza del retropalco, rendono l’idea dell’importanza attribuita da Reggio Emilia all’arte della rappresentazione. Le visite si svolgono il 22 e il 29 maggio. La struttura del Teatro Franco Tagliavini di Novellara ripropone in miniatura quella del Teatro Municipale di Reggio Emilia con la pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi con loggione e un’ampia scena sormontata da un orologio. Fu intitolato al tenore della città nel 2012, ma le sue radici risalgono alla sala per spettacoli esistente fin dal Cinquecento nella rocca dei Gonzaga. Poi nell’800, Antonio Tegani si occupò della realizzazione del teatro così come si può osservare ora. Si può visitare l’8 e il 9 maggio. La platea a ferro di cavallo sul quale si elevano due ordini di palchi e una galleria sostenuti da colonnine in ghisa caratterizza il Teatro Sociale di Gualtieri, una ricostruzione in grande scala del piccolo teatro barocco in legno realizzato da Giovan Battista Fattori nel 1775 all’interno della cinquecentesca fortezza-palazzo voluta dai Bentivoglio. Fu inaugurato nel 1907 e inondato dalla piena del Po nel 1951. Dopo un periodo di chiusura, è stato riaperto nel 2009. Le visite si tengono l’8 e il 9 maggio. A Guastalla si trova uno dei dieci teatri più antichi d’Italia: il Teatro Ruggero Ruggeri, costruito nel 1671 su progetto di Antonio Vasconi per ordine di Ferrante III, duca di Guastalla. È possibile vivere la sua affascinante storia l’8 e il 15 maggio. Più recenti sono le vicende del Teatro Comunale di Rio Saliceto: fu inaugurato nel 1911 grazie al supporto di Clina Sacchetti, che volle investire il denaro inviatole per acquistare terreni dal marito Pietro Montanari, proprietario della struttura. Le visite guidate si svolgono il 9 maggio. Nacque da un antico granaio dell’800 il Teatro sociale Danilo Donati di Luzzara, inaugurato nel 1852, seppure nell’antico Palazzo dei Gonzaga esisteva già un piccolo teatro di corte e un altro fu realizzato nei locali poi occupati dalla scuola d’arte. Il teatro poteva contenere fino a 400 persone, con 47 palchi divisi in tre ordini. L’edificio subì un radicale restauro nel 1919 e la pianta fu modificata in forma semicircolare. Nel 2006 sono stati effettuati lavori di restauro. Il Teatro sociale di Luzzara si può scoprire il 9, il 16 e il 23 maggio. Sono tante le vicende che delineano la storia del Teatro Asioli di Correggio, realizzato nel punto in cui Niccolò Postumo fece erigere il proprio palazzo sul finire del XV secolo. Fu più volte ricostruito, ma conserva ancora il disegno originario della sala, inaugurata nel 1852 con pianta a ferro di cavallo, 60 palchi ordinati su tre ordini, un loggione e un palco reale. Le visite guidate sono possibili il 15 e 16 maggio. Con un nome che richiama l’antico toponimo di Rubiera, il Teatro Herberia aprì il sipario nel 1926, mostrandosi in una struttura tardo Liberty ideata da Antonio Panizzi e Italo Costa. Attivo anche come cinema, venne chiuso e poi riattivato a fine anni ’80. Visite il 22 e 23 maggio.
Regio e dintorni
Nella Capitale Italiana della Cultura 2021 ci si immerge nella storia del Teatro Regio, uno dei templi italiani della lirica. Un monumento dell’opera costruito in stile neoclassico a partire dal 1821 per volere della duchessa Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone. Si può ammirare il foyer e la platea decorata da Magnani e sovrastata dal lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi. Si può visitare l’8, il 9, il 15, il 16, il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio. Il Teatro Farnese, all’interno del Complesso della Pilotta, offre uno scenario straordinario ai visitatori che potranno osservare da vicino la sua costruzione lignea, risalente al 1618, immaginando i fasti di corte dei Duchi Farnese. Le visite guidate si svolgono l’8, il 9, il 15, il 16, il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio 2021. L’Emilia è la terra del grande Maestro Verdi ed è a lui che è dedicato il Teatro Giuseppe Verdi della rocca di Busseto (Pr), sua città d’origine. Attraversando il portico e salendo lo scalone, si viene accolti da decorazioni di Giuseppe Baisi e Alessandro Malpeli e dai medaglioni di Gioacchino Levi raffiguranti la Commedia, la Tragedia, il Melodramma e il Dramma romantico. Si può visitare l’8, il 9, il 15, il 16, il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio 2021. A Girolamo Magnani è dedicato il teatro d'opera di Fidenza che stupisce per la sala degli spettacoli, a tre ordini di palchi, con un boccascena arricchito da oro e stucchi bianchi. Si può visitare l’8 e il 15 maggio. Le opere verdiane si scoprono anche nel teatro Arena del Sole di Roccabianca, inaugurato nel 1946. Al suo interno sono presenti le nove statue che un tempo facevano parte del monumento di Ettore Ximenes eretto in onore del Maestro nel piazzale della stazione di Parma. Si può visitare il 22 e il 23 maggio. Solo 12 palchetti, ma uno scenario di grande suggestione si apre ai visitatori del Teatro Pallavicino di Zibello, voluto dal Marchese Antonio Pallavicino nel 1804. La sala è stata decorata da Pietro Piazza e Giovanni Azzi. Le visite guidate ci sono il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio.
IL PREFERITO Di STENDHAL
Desta stupore il Teatro Municipale di Piacenza, che Stendhal definì il più bel teatro d’Italia. La sua sala ha la forma di tre quarti d’ellisse, un’innovazione nell’Ottocento, opera di Lotario Tomba che rivoluzionò i principi della canonica architettura teatrale. Nel 1895 divenne il primo del Paese a essere interamente illuminato da lampade a energia elettrica. Si può visitare l’8, il 9, il 22 e il 30 maggio. Platea con pianta a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e un loggione caratterizzano il Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda (ex abbazia) inaugurato secondo il progetto di Giannantonio Perreau nel 1853. La visita guidata è prevista l’8 e il 9 maggio. Il Teatro San Matteo di Piacenza rivela le origini sacre di tempietto protoromanico: divenuto cinema tra le due guerre e caduto in rovina, venne restaurato negli anni ’80 del secolo scorso e presenta oggi una platea di 200 posti. Si può visitare l’8, il 9, il 16, il 23 e il 30 maggio. Ha 12 posti a sedere ed è tra i più piccoli al mondo, il Teatrino del Castello di Vigoleno, realizzato per volontà della principessa Maria Ruspoli Gramont dall’artista russo Alexandre Jacovlef. Si può visitare l’8, il 9, il 15, il 16, il 22, il 23, il 29 e il 30 maggio. A Pontenure, si scopre il teatrino bomboniera Serra di Parco Raggio, accanto a Villa Fortunata, che fu fatta edificare da Armando Raggio, tra il 1882 e il 1885. Le visite guidate ci sono l’8 e il 9 maggio. C’è un altro bellissimo teatro intitolato a Verdi e si trova a Castel San Giovanni. Qui debuttò Anna Maria “Marietta” Baderna, regina della danza nota in tutto il mondo, nel 1841. Si può visitare il 9 maggio. C’era una chiesa anche dove oggi si può ammirare il Teatro dei Filodrammatici di Piacenza, chiamato “teatro di Santa Franca”, perché l’edificio era stato costruito per ospitare la patrona delle monache circestensi. Le visitesono il 15, 16, 22 e 23 maggio. Una vicenda simile è accaduta al Teatro Gioia, a Piacenza, nato come chiesa intitolata al Sacro Cuore e sede dell’Ordine dei Gesuiti, poi convertito nel teatro Romagnosi, destinato all’attuale funzione nel 1990. Visite il 22 e 23 maggio. Alla celebre attrice è dedicato il Teatro Eleonora Duse di Cortemaggiore. Le sue origini risalgono al 1826, quando Maria Luigia d’Austria trasformò il convento in un luogo di spettacolo. Visita guidata il 30 maggio. —
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