Un seminario su Rodari e l’arte di inventare storie
REGGIO EMILIA. Restituire la complessità, la profondità e il lascito di Gianni Rodari nella storia della nostra città e del nostro paese; approfondire la sua figura non solo di scrittore per l’infanzia ma di giornalista, militante, intellettuale. A cento anni dalla sua nascita, possiamo dire che Rodari non ha soltanto inventato favole e filastrocche ma ha inventato un nuovo modo di guardare il mondo usando gli strumenti della parola, del gioco e della fantasia. Sono questi gli obiettivi di “Fantasia: l'arte di inventare storie da Boiardo a Rodari / La voce dei testi”, incontro online di libero accesso, rivolto a docenti, insegnanti, genitori, cittadini, in programma oggi alle 15. Sono stati invitati a partecipare Vanessa Roghi, storica e ricercatrice indipendente, autrice del saggio “Lezioni di fantastica. Storia di Gianni Rodari “(2020) su “Fra Brecht e Lee Master: Gianni Rodari intellettuale del ‘900”; Cristina Gamberi, docente Università di Bologna che si occupa di educazione dell’infanzia in una prospettiva di genere parlerà di “Sovversioni, errori, nonsense. Narrazione e linguaggio in Gianni Rodari da una prospettiva di genere”; Giordano Gasparini su “Gianni Rodari a Reggio Emilia per gli incontri con la Fantastica” (video Archivio Cigarini, Biblioteca Panizzi). Conduce e modera gli interventi Gino Ruozzi dell’ Università di Bologna. Porterà i suoi saluti in apertura Raffaella Curioni, assessora alla scuola del Comune di Reggio Emilia. Il seminario si terrà in diretta streaming al link: https://www.youtube.com/watch?v=OQ9OKFpXx7g —
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