Gazzetta di Reggio

Un grande fotografo giovani con fragilità e tanta creatività: il mix è esplosivo

Un grande fotografo giovani con fragilità e tanta creatività: il mix è esplosivo

Luca Manfredi al lavoro con i ragazzi al Palazzo dei Musei  “Le Stanze delle Meraviglie” pronte per Fotografia Europea 

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REGGIO EMILIA. Il Palazzo dei musei di Reggio Emilia, uno scrigno di collezioni che suscitano sorpresa e meraviglia. Un fotografo di moda, Luca Manfredi, per marchi famosi. Un gruppo di ragazzi con fragilità. Un mix sorprendente. Un punto di partenza per percorsi evoluzioni, cambiamenti, canalizzati verso mete artistiche e incontri con l’altro. La fragilità come strumento di comprensione di sé e degli e degli altri, e come possibile leva di una nuova visione del mondo e dell’agire civile e artistico. Una esperienza che solleva domande sul ruolo degli artisti dentro questo tempo fragile e invita gli artisti stessi a prendere posizione, a tradurre in azione la consapevolezza della propria e altrui fragilità per riscoprire un profondo valore emozionale sociale all’arte, oggi spesso inaridita da cliché concettuali e rincorse al mito del mercato.

Il fotografo Luca Manfredi e sei giovani con fragilità: Sara, Marco, Edoardo, Davide, Tania e Franco, insieme allo staff dei Musei Civici e diversi professionisti nel campo dell’educazione e dell’arte, stanno completando delle vere e proprie “Camere delle Meraviglie”, frutto di laboratori realizzati nell’ambito di “Incontri! Arte e persone” progetto di “B. Diritto alla bellezza”, uno dei cardini del programma culturale cittadino.

I ragazzi che hanno libero accesso alla Collezione Spallanzani, hanno osservato descritto, fotografato, disegnato e preso ispirazione proprio dagli oggetti e dagli elementi naturali contenuti nel Palazzo dei musei. Molte sono le esperienze svolte nel campo delle scienze naturali, dell’ottica, della musica, dell’archeologia da cui sono scaturite nuove letture e visioni personali, stimolate anche dalle suggestioni del fotografo di moda Luca Manfredi, che da tempo voleva “fare qualcosa con e per la disabilità”. Creato il set, l’obiettivo di Manfredi li immortalerà infine in sei grandi scatti fotografici coinvolgendoli nell’azione e regalando loro un ricordo indelebile della loro stanza delle meraviglie.

Conosciuto e stimato nell’ambiente, Manfredi scatta per marchi come Liu Jo, Diesel, Twin Set e ha realizzato reportage sulla comunità sinta di Saintes-Maries-de-la-Mer durante la processione di Saint Sarà, e sui bambini irlandesi gipsy, testimoniando un profondo interesse verso la società.

La sua spinta creativa e la sua curiosità sono state incanalate in una nuova direzione quando, grazie al figlio affetto da disabilità, ha potuto conoscere un mondo nuovo e inaspettato che, giorno dopo giorno, ha sentito l’esigenza di fare suo. La ricchezza umana che la disabilità offre è, per il fotografo, estremamente preziosa. Dal canto suo Manfredi vuole restituire, attraverso l’obiettivo, la sua ricchezza creativa ai soggetti fragili, aiutandoli a realizzare progetti “meravigliosi”. Dai laboratori alla mostra il passo ora è breve. La mostra “Wunderkammer. Le Stanze Delle Meraviglie”, inserita in Fotografia Europea, promossa dal Comune di Reggio Emilia/Progetto Reggio Emilia Città senza Barriere, insieme a Fcr e Consorzio Oscar Romero, verrà inaugurata il 21 maggio e rimarrà aperta al pubblico ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 20, fino al 4 luglio, all’ultimo piano di Palazzo dei Musei, trasformato per l’occasione in una grande macchina di parole, immagini, desideri e suggestioni. —

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