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La storia di Antonio Ligabue conquista sette David con “Volevo nascondermi”

La storia di Antonio Ligabue conquista sette David con “Volevo nascondermi”

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REGGIO EMILIA. Alla 66esima cerimonia dei premi David di Donatello, la kermesse che incorona il meglio della stagione cinematografica italiana, ha vinto Reggio Emilia. Dopo un anno alquanto particolare per il cinema – che ha visto la chiusura forzata delle sale da febbraio a giugno 2020 e poi da ottobre 2020 fino al 26 aprile 2021– la cerimonia dei David di Donatello è stata trasmessa in diretta su Rai Uno e ha premiato come miglior film “Volevo nascondermi” di Giorgio Diritti. Il film che parla del pittore Antonio Ligabue, detto Toni, scritto da Tania Pedroni, sceneggiatrice reggiana che da tempo vive a Roma, insieme a Fredo Valla e Giorgio Diritti. “Volevo nascondermi” è stato interamente girato a Reggio Emilia e provincia e sostenuto produttivamente da Palomar e dalla Emilia Romagna Film commission.

Si è trattato di un vero e proprio trionfo per il film, con sette David vinti su 15. La pellicola infatti ha vinto anche il premio per la miglior regìa, firmata da Giorgio Diritti. Tra gli altri premi conquistati dal film c’è anche quello ad Aldo Signoretti per l’acconciatura, quello a Matteo Cocco per la miglior fotografia e quelli a Ludovica Ferrario, Alessandro Mura e Paolo Zamagni per la miglior scenografia. “Volevo nascondermi” vince anche il premio per il miglior suono. Ricordiamo poi anche il premio a Elio Germano, che nel film è Ligabue, come miglior interprete maschile. Germano era già stato insignito lo scorso anno con l’Orso del festival di Berlino.

“Volevo nascondermi” ha avuto come set cittadini l’ex ospedale psichiatrico giudiziario che doveva ricordare le anguste stanze del manicomio San Lazzaro dove venne internato Ligabue e anche piazza San Prospero, Villa Zironi e piazza Prampolini, che per l’episodio dell’acquisto del cappotto in pieno luglio (quando Ligabuè, dopo aver guadagnato i primi soldi con la vendita dei suoi quadri, decise di andare a Reggio a fare spese) è stata chiusa per un giorno intero.

Il Comune di Reggio Emilia e l’Ufficio cinema hanno collaborato per poter realizzare concretamente le sequenze citate, e grande è stata la soddisfazione nel vedere la pellicola tanto apprezzata. Al Rosebud si sono svolti alcuni casting. La scorsa estate, poi, Tania Pedroni e Giorgio Diritti sono stati invitati all’arena degli Stalloni per l’anteprima del film nella nostra città. —

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