Gazzetta di Reggio

Scuole come gallerie grazie a 800 scatti del grande fotografo Steve McCurry

Scuole come gallerie grazie a 800 scatti del grande fotografo Steve McCurry

Coinvolti 1.500 studenti delle scuole primarie e secondarie  grazie alla disponibilità della Fondazione Besharat Art

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REGGIO EMILIA. Sono stati oltre 1.500 gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado coinvolti, a Reggio Emilia, nel progetto “L’arte a scuola-The Faces of innocence”, promosso da Amministrazione comunale e Fondazione Besharat Art, voluta da Massoud Besharat, mecenate di origini iraniane che lavora e vive tra Stati Uniti e Francia, e la collaborazione dell’artista reggiana Donatella Violi, con l’obiettivo di portare le suggestive immagini di Steve McCurry - uno tra i più grandi fotografi viventi, autore di straordinari reportage e membro della prestigiosa agenzia Magnum - in 25 scuole di Reggio Emilia e provincia. Le scuole come gallerie d’arte, dunque, con oltre 800 fotografie in mostre allestite nei luoghi frequentati ogni giorno dagli alunni in cui l’arte si pone al servizio dell’umanità: il progetto puntava a incoraggiare compassione ed empatia tra bambini e ragazzi di elementari e medie, in un’età non ancora influenzata da pregiudizi, attraverso il contatto quotidiano con una forma di arte che rappresenta le somiglianze tra gli esseri umani, pur mostrandone le differenze.

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Intorno alle immagini, in questi mesi gli studenti sono stati coinvolti attivamente in un percorso di osservazione e riflessione a cura del servizio Officina educativa, grazie alla collaborazione con gli insegnanti, e nel raccontare le loro impressioni attraverso le parole, i disegni e la fotografia. Sono state tante e diverse le suggestioni raccolte, dal punto di vista etico, antropologico, geografico, poetico e interdisciplinare.

Da subito le opere hanno incuriosito e affascinato bambini, ragazzi e adulti, suggerendo ipotesi di approfondimento, in relazione ai diversi temi proposti dall’artista, e anche molte domande. I materiali prodotti dagli studenti reggiani saranno pubblicati in un volume edito dalla Fondazione, con gli elaborati delle altre scuole partecipanti in tutto il mondo e si sta lavorando alla costruzione di “gemellaggi” fra le scuole reggiane e altre scuole del mondo coinvolte in questo progetto.

Sono state 25 le realtà scolastiche coinvolte in città: 10 classi della scuola primaria Dall’Aglio (108 opere esposte), due classi della scuola primaria Martin Luther King (90 opere), una classe della scuola primaria Canossini (92 opere), tre classi terze della scuola secondaria di primo grado Fermi (60 opere), scuola secondaria di primo grado Pertini 1 (111 opere), scuola comunale di Canali (20 opere) e scuola Comunale di Fogliano (24 opere). Sono stati circa 400 i ragazzi coinvolti nei percorsi di approfondimento da parte degli educatori del servizio Officina educativa. Nel progetto sono state inoltre coinvolte le seguenti scuole della provincia: 4 scuole dell’Istituto comprensivo di Quattro Castella (60 opere), 3 scuole dell’Istituto Comprensivo Cavriago Don Dossetti (50 opere), 6 scuole dell’Istituto Comprensivo Correggio (40 opere), 2 scuole dell’Istituto Comprensivo Rubiera (46 opere), 1 scuola dell’Istituto Comprensivo Campagnola (22 opere) e una scuola dell’Istituto Comprensivo di Castelnuovo Monti (20 opere). Oltre alle scuole, ulteriori 22 opere sono state esposte nell’Ospedale pediatrico-Psicologia infantile del Santa Maria Nuova-Grade. —

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