Gazzetta di Reggio

Dalla Spagna al Brasile passando dall’Asioli un concerto di classe per piano e mandolino

Dalla Spagna al Brasile passando dall’Asioli un concerto di classe per piano e mandolino

Martedì sera (ore 19.30) a Correggio appuntamento di razza con Chano Dominguez e Hamilton de Holanda sul palco

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REGGIO EMILIA. Martedì 18 maggio (inizio alle ore 19.30), per il suo secondo appuntamento al Teatro Asioli di Correggio, il festival Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, gioca le sue prime carte internazionali con il pianista Chano Dominguez e il mandolinista Hamilton de Holanda.

Un duo esotico sulla carta geografica come negli esiti musicali: le tradizioni spagnole e brasiliane vanno a braccetto con la modernità interpretativa e il gusto per l’improvvisazione di questi due virtuosi.

Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Correggio nell’ambito di Correggio Jazz. Biglietti: prezzo unico euro 18; ridotto under 30 euro 8.

Lo spagnolo Chano Dominguez, in oltre 40 anni di carriera, ha suonato in compagnia di Paco De Lucia, Wynton Marsalis, Paquito D’Rivera, Jack DeJohnette, Herbie Hancock, Gonzalo Rubalcaba, Chucho Valdés, Joe Lovano, Stefano Bollani. Solista di enorme comunicativa, ha portato ai più alti livelli il connubio tra jazz e flamenco.

Hamilton de Holanda, nato nel 1976 a Rio de Janeiro e cresciuto a Brasilia, col suo personale e virtuosistico intreccio di choro e jazz ha creato una musica spumeggiante, segnalatasi più volte nelle nomination dei Latin Grammy. Ha collaborato con Yamandu Costa, Mike Marshall, Joel Nascimento, ma in Italia è celebre soprattutto per il duo formato con Stefano Bollani, immortalato anche su disco (O que será, 2013, ECM). La sua tecnica trasgressiva e rivoluzionaria, su uno strumento a 10 corde, gli è valsa l’appellativo di “Jimi Hendrix del mandolino”. Tradizione brasiliana e modernismi stilistici scorrono in parallelo, in un flusso magmatico e travolgente, ingegnoso eppure spontaneo.

In attesa del duo internazionale il teatrop Asioli riapre le porte al pubblico domani (ore 19.30) con il concerto dell’ “Orchestra Little Italy” del pianista Giovanni Guidi, primo appuntamento della rassegna Correggio Jazz 2021. L’Orchestra Little Italy (con organico particolare: piano, 2 chitarre, 2 batterie) è l’ultima creatura musicale di Giovanni Guidi, battezzata nel 2020, un anno certo non comodo per dare vita a nuovi progetti: impossibilitato a coinvolgere i suoi più recenti friends statunitensi, il pianista si è circondato di giovani e dinamici esponenti del new jazz italiano. Guidi, nato a Foligno nel 1985, ha alle spalle già parecchi anni di notorietà. Entra nel mondo della musica improvvisata dalla porta principale, grazie ad Enrico Rava che nel 2004 lo prende come pianista del suo quintetto Under 21, poi nei gruppi Next Generation, Special Edition e nel Quintetto, oltre che in duo. Vetrina migliore per Guidi non si poteva dare, tant’è che vince anche il referendum Top Jazz 2007 come miglior nuovo talento italiano. Ingresso: 12 euro (under 30, 8 euro). Abbonamento a tutti i concerti: 115 euro.

La biglietteria è aperta dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19, il sabato dalle 10.30 alle 12.30 e nei giorni di spettacolo dalle 18 all’inizio dello spettacolo. —

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