“Reconstruction” Sette visioni under 35 per cambiare il mondo
È l’esito di Giovane Fotografia Italiana L’esposizione s’inaugura alle 16 Alle 17 diretta streaming sui social
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA. Si inaugura oggi alle 16 ai Chiostri di San Domenico (ore 17 in streaming sui social culturareggioemilia) l’ottava edizione della rassegna Giovane Fotografia Italiana. La vetrina dedicata ai giovani artisti under 35 che è diventata punto di riferimento nel panorama internazionale e che quest’anno, sotto il titolo “Reconstruction”, raccoglie i progetti di sette giovani fotografi selezionati da una giuria internazionale su 259 candidature, un numero mai raggiunto in passato.
La mostra collettiva oltre ad essere bella, intrigante e attuale, propone in modo chiaro e leggibile la visione dei sette fotografi, cioè come sia necessario e possibile ricostruire la nostra esistenza in un equilibrato rapporto con l’ambiente che ci circonda. Il tema, proprio perché si presta a più chiavi di lettura, non deve spaventare: Domenico Camarda, Irene Fenara, Alisa Martynova, Francesca Pili, Vaste Programma (che comprende tre fotografe), Martina Zanin e Elena Zottola, tutti già artisti affermati, propongono ai visitatori lavori pregevoli e confermano come la fotografia possa essere uno dei linguaggi più efficaci per partire dal passato e anticipare il futuro, invitandoci a una riflessione sui nostri comportamenti e le loro conseguenze. Un concetto che la fotografa Elena Zottola, ieri alla presentazione della rassegna alla stampa, ha così sintetizzato: «Sono partita dall’archeologia del passato per immaginare il futuro». A presentare l’evento, inserito nell’edizione 2021 di Fotografia Europea, sono stati ieri gli assessori Raffaella Curioni e Annalisa Rabitti e i curatori della rassegna fotografica, Ilaria Campioli e Daniele De Luigi. Tutti concordi nel sottolineare come «lo spazio espositivo dell’antico convento dei Chiostri di San Domenico valorizzi ulteriormente le fotografie esposte». In particolare Raffella Curioni e Annalisa Rabitti hanno sottolineato come «la rassegna dedicata ai giovani fotografi in questi anni sia cresciuta e abbia confermato come l’arte da passione possa trasformarsi in professione, e come la cultura a Reggio sia l’elemento trainante della ripresa post pandemia». Nel corso della rassegna sono previste conferenze, eventi e visite guidate, così come sono in calendario alcune aperture straordinarie in contemporanea con i concerti nati dalla collaborazione con l’Istituto musicale Peri-Merulo. Il calendario degli eventi e la visita virtuale della mostra disponibili su www.gfi.comune.re.it. —
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