Gazzetta di Reggio

le regole 

«Controlli all’ingresso poi tutti seduti ma che gioia»

A.C.

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GUALTIERI. Il concerto dei “Ma noi no” e di Danilo Sacco ha anche fornito una raffigurazione concreta di cosa voglia dire tornare agli spettacoli nella fase delle riaperture: misurazione della temperatura all’entrata e compilazione di un modulo per eventuale tracciamento in caso di positività al Covid-19 tra i presenti. E poi nell’area del concerto tutti gli spettatori hanno dovuto rimanere rigorosamente “piantonati” ai propri posti senza possibilità di “scatenarsi” come succede di solito in un concerto di musica leggera.

Questa sarà la nuova normalità per gli eventi dal vivo, fino alla fine della fase emergenziale. Ma pur con queste limitazioni, negli sguardi del pubblico traspirava un senso di sollievo e liberazione per poter stare di nuovo assieme ad ascoltare le canzoni dei propri beniamini. Un’emozione che ha coinvolto anche i musicisti: «Dopo così tanto tempo di inattività – ha detto Paolo Montanari, front-man dei “Ma noi no”, sul palco – oggi ero emozionato come se fosse il mio primo concerto». A ruota Danilo Sacco: «Il 2020 è stato un anno terribile per tutti. Ma dobbiamo avere fiducia perché il futuro è dalla nostra parte, ci vuole pazienza e tutto si risolverà, anche grazie al potere della musica». —

A.C.

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