Gazzetta di Reggio

nel cortile del teatro san prospero 

La stagione della Famiglia Artistica riparte giovedì con l’arpista Burani

Giuli Bassi
La stagione della Famiglia Artistica riparte giovedì con l’arpista Burani

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Giuli Bassi

REGGIO EMILIA. Le aperture al pubblico di teatri e associazioni proseguono con la Famiglia Artistica Reggiana (Far Studium Regiense) che giovedì inaugura il cartellone di manifestazioni – concerti, incontri e conferenze, da giugno a novembre – con l’arpa di Davide Burani.

Musicista noto e apprezzato, di grande estro, fantasia e generosità, si cimenterà nel cortile del Teatro San Prospero, in via Guidelli, alle 18.30, in un programma comprendente musiche di Rossini, Godefroid, Zabel, Caramiello, Hasselmans, Pierné; completano due brani d’opera adattati: il duetto “Casta Diva” dalla Norma di Bellini (versione per arpa dello stesso Burani) e l’Intermezzo da “Cavalleria Rusticana”.

Sempre attivo come concertista e docente (insegna all’Istituto musicale Peri) Burani è reduce da una grande fatica: la registrazione in due cd dei 48 Etudes ou Fantasies pour harpe di François –Joseph Dizi (1780- 1840): un’opera che ha scopo didattico ma caratterizzata da un valore musicale che Burani mette in rilievo. A questi pezzi incisi nella loro totalità per la prima volta, fondamentali nella letteratura di questo fascinoso strumento, Burani dà una lettura fresca, li rende fragranti, sottolineando in ognuno i due aspetti: quello dello studio e il carattere di fantasia. Suona con passione e questo gli dà la possibilità di variare tono: come se conversasse con persone diverse. Un’incisione interessante che dà la possibilità di ascoltare un’opera di un certo respiro (quando si sente l’arpa, spesso sono di tanti compositori) ed è preziosa perché fatta “con sentimento”. Edita da SMC Records contiene testi di Anna Pasetti tradotti in inglese da Morgana Rudan e una bella dedica agli allievi. «Mi auguro che possano trovare nel presente lavoro uno spunto per affrontare questo percorso, che ritengo propedeutico a qualsiasi repertorio concertistico. Io ho affrontato questi Études in età giovanile come molti altri studenti, dato che è previsto nei programmi dei Conservatori ma li ho riscoperti solo ultimamente, grazie alla curiosità di rileggerli suscitata dal ricordo della loro brillantezza, efficacia ed originalità», dice Burani.

Dopo il suo concerto la stagione della Far prosegue il 10 giugno con l’ensemble di chitarre dell’Istituto Peri. Il 17 giugno è in programma “Elisabetta (Rosa) Manganelli. Un’eroina della rivoluzione reggiana del 1796”, incontro con Lorenzo Bonvicini. Il 1° luglio: “Canti e poetiche dell’Appennino reggiano” con Mara Redeghieri; il 15 settembre al teatro Ariosto una manifestazione su Dante Alighieri: “Viaggiando tra le montagne di Dante” con il professor Giulio Ferroni e l’attore Fausto Stigliani che leggerà la Commedia.

Il 23 settembre concerto del duo Liù Pelliciari (violino) e Benedetta Bucci (viola); il 30 settembre concerto per pianoforte con Andrea Dembech; il 7 ottobre Graziano Pompili racconta la sua opera; il 14 ottobre concerto allievi dell’Istituto Peri. Il 21 ottobre un incontro su Silvio d’Arzo: “Il figlio di Linda” di Carlo Pellacani (presentazione Massimiliano Manzotti); l’11 novembre concerto allievi Istituto Peri; il 25 novembre concerto “In Fabrica” presso Tecomec; il 9 dicembre “Amorosa Vox”, concerto di Natale in ricordo di Maria Valli Strucchi. —

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