I Giovani del Fai portano alla scoperta del Palazzo Ducale in corso Garibaldi
L’edificio è la sede della prefettura di Reggio Emilia. In programma una visita guidata nel cortile e nelle sale d’ordinanza
REGGIO EMILIA. S’intitola “Giardini aperti” ed è l’iniziativa proposta in tutta la regione dai Giovani del Fai. Anche la delegazione di Reggio parteciperà, e così domenica si potrà accedere al giardino e alla corte d’onore del Palazzo Ducale, oggi sede della prefettura, in corso Garibaldi 55.
L’appuntamento reggiano sarà una sorta di anticipazione: per le aperture nelle altre città si dovrà aspettare il 12 e 13 giugno. In programma la scoperta di riserve naturali nel ravennate, l’esplorazione di un bosco nelle vicinanze di Piacenza, ma anche di un giardino nascosto nel cuore di Bologna o del lussureggiante orto botanico di Forlì per passare poi alla passeggiata organizzata dal Gruppo Fai Giovani di Modena e alla visita di un bosco voluto da una famiglia vicino a Parma per salvaguardare l’ambiente dall’urbanizzazione; e infine la visita di Copparo, vicino a Ferrara, che conserva la villa-museo di un poliedrico artista immersa in un giardino meraviglioso.
Due le cifre distintive dell’iniziativa: da una parte la bellezza e la ricchezza del nostro territorio, che ancora una volta vengono raccolte, raccontate e valorizzate dal Fai; poi il protagonismo dei giovani che, nonostante l’età, hanno sentito il dovere di spendersi per far conoscere e apprezzare luoghi e storie sconosciuti o dimenticati.
Con l’apertura prevista a Reggio, ad esempio, i cittadini potranno riscoprire gli spazi del Palazzo Ducale, oggi sede prefettizia, luogo normalmente inaccessibile. E, con una originale narrazione ideata e realizzata dal gruppo Fai Giovani Reggio Emilia, potranno conoscere non solo la storia e l’architettura del complesso, ma anche le essenze arboree presenti nel giardino privato e nel cortile d’onore.
La visita di domenica sarà l’occasione per ammirare i frutti del restauro voluto dal prefetto Iolanda Rolli e gestito dal Fai con l’opera del vivaista Enzo Maioli, cavaliere del lavoro, e il generoso contributo di Finregg spa, Reggiana Gourmet srl e dell’architetto Mauro Severi, in continuità con le celebrazioni del 75esimo anniversario della Repubblica. Il disegno e la simbologia del cortile (ad esempio l’ulivo, che rimanda alla Repubblica) sono stati mantenuti, ma il luogo, grazie all’impegno concreto di chi ci ha lavorato e alla supervisione dell’architetto Maria Cristina Costa, ha cambiato volto; anche la fontana del cortile d’onore è stata restaurata e ora è funzionante. Durante la giornata di apertura sarà visibile anche lo straordinario affresco, risalente alla metà del XVII secolo, raffigurante la Beata Vergine della Ghiara e rinvenuto durante i recenti lavori di restauro del palazzo.
Il percorso all’interno dei giardini e del chiostro sarà accompagnato dall’esposizione di alcune opere di arte contemporanea della collezione “90 Artisti per una bandiera”, provenienti dal Museo del Tricolore. Tra le altre quelle di Idetoshi Nagasawa, Bruno Chersicla, Giuliano della Casa e Angelo Davoli. La visita – ideata e organizzata dal gruppo Fai Giovani di Reggio – è pensata come una passeggiata da un giardino all’altro, con un passaggio nei saloni d’ordinanza del palazzo. I cittadini saranno liberi di andare alla scoperta del luogo (ci saranno comunque sempre i volontari della Protezione Civile a cui è demandata la sicurezza, anche dal punto di vista del rispetto delle normative anticovid), e di tappa in tappa si fermeranno ad ascoltare le parole dei narratori del gruppo Giovani del Fai (Emma Vaccari, Caterina Croci, Filippo Buffagni, Arianna Crafti). «Siamo più o meno tutti studenti universitari – spiega Beatrice Naldi Ruini, capo gruppo Fai Giovani Reggio – accomunati dalla passione per la conservazione e il restauro del patrimonio artistico-culturale del territorio. Molti di noi, come Davide Brunale, vice capo gruppo, si sono avvicinati al Fai facendo i Ciceroni».
Domenica le visite guidate (della durata di 20 minuti l’una) si svolgeranno dalle 14 alle 20. Prenotazione obbligatoria sul portale Fai: faiprenotazione.fondoambiente.it. L’iniziativa è aperta a tutti, iscritti al Fai e non: il campo “Numero tessera” può infatti essere lasciato vuoto. Il contributo verrà raccolto all’ingresso della prefettura dove si troverà un banchetto.—
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