Gazzetta di Reggio

Sculture monumentali a cielo aperto per inaugurare Garten a Villa Rovere

Sculture monumentali a cielo aperto per inaugurare Garten a Villa Rovere

Le opere di Accorsi, De Nisco e Timossi allestite nel parco con i lavori di studenti delle Accademie di Belle Arti italiane

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CORREGGIO. L’associazione di promozione sociale “idee di gomma” ha organizzato la settima edizione di Garten, rassegna culturale dedicata a scultura, cinema, narrativa e musica, che ha il suo fulcro nell’installazione di opere a carattere monumentale nel parco di Villa Rovere, in via San Martino a Correggio.

Il giardino della dimora tardo-ottocentesca, trasformato per l’occasione in galleria a cielo aperto, ospita le sculture e le installazioni site-specific di Oscar Accorsi, Antonella De Nisco ed Alberto Timossi, alle quali si aggiungono le opere realizzate dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, selezionati dai rispettivi docenti.

Nel week end di inaugurazione, fino a stasera, le opere verranno presentate in anteprima. Oggi sarà possibile partecipare a visite guidate alla mostra di scultura, al parco e alla villa (solo esterni), condotte da Mauro Severi, Carlo Berselli e Marco Tassoni. Le visite, con prenotazione obbligatoria (342/ 5938990), si terranno alle 16 e alle 18.

Oscar Accorsi presenta tre opere: l’installazione site-specific “Kontra-Punkte”, pensata per la ghiacciaia della Villa, e due sculture allestite nel parco, che appartengono a “Voronoi”, un ciclo iniziato nel 2018 e tutt’ora in corso. Il titolo “Voronoi” si riferisce ad una funzione che si trova nel programma di modellazione 3D utilizzato dall’artista per fratturare/frantumare solidi virtuali. In “Kontra-Punkte”, titolo tratto dall’omonimo brano di Karlheinz Stockhausen, si parla di contrappunto, ovvero di sovrapposizione di linee indipendenti, non solo musicali, che si muovono nel tempo.

Antonella De Nisco, con la grande opera “Monocolo” e un’installazione di lavori più piccoli, intitolata “Guardo Ascolto Parlo”, interviene negli spazi naturali dove si svolgono le attività della manifestazione, introducendo oggetti simbolici che saranno integrati nelle azioni performative (guardare, parlare, ascoltare). Le forme, collocate tra gli alberi, a terra o in sospensione, ricordano un monocolo, un orecchio e un megafono e sono segnali-metafora inseriti in un paesaggio che necessita di cure, incontri e socialità.

Alberto Timossi presenta “Dittico” e “Trittico”, due sculture di grandi dimensioni che vedono il pvc abbinato al marmo e al ferro. Opere che nascono da una riflessione sulla matrice dei materiali, naturali e artificiali, sulla loro qualità strutturale che determina il contrasto fra chi desidera deformarsi e cambiare, e chi invece lo obbliga alla staticità. Due componenti diverse e opposte che sono alla base di ogni trasformazione in natura.

Nel parco sono inoltre installate le opere realizzate dagli studenti di quattro Accademie di Belle Arti italiane, selezionati dai rispettivi docenti: la professoressa Claudia Farina per l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (opere di Linda Biella, Alberto Parino, Andrea Rinaudo), il prof. Pasquale Pennacchio per l’Accademia di Belle Arti di Napoli (opere di Mariarita Ferronetti, Irene Macalli, Perseo Roberto Pesacane), il prof. Michelangelo Galliani per l’Accademia di Belle Arti di Pesaro (opere di Marco Augusto Basso, Michele Cotelli) e il prof. Omar Galliani per l’Accademia di Brera (opere di Andrea Bigoni, Luca Valente). Il calendario completo di Garten è disponibile all’indirizzo http://infoideedigomma.wix.com/idg-web. —

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