Gazzetta di Reggio

Luzzara 

Ritornano i Violini di Santa Vittoria al teatro Sociale di Luzzara

Ritornano i Violini di Santa Vittoria al teatro Sociale di Luzzara

Sabato 12 giugno (ore 18) sul palcoscenico con il loro spettacolo di liscio reggiano  “Denominazione d’Origine Popolare” 

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LUZZARA. Sabato 12 giugno (ore 18) al Teatro Sociale di Luzzara, appuntamento con I Violini di Santa Vittoria e il loro spettacolo “Denominazione d’Origine Popolare”.

Si racconta l’incredibile storia dei musicisti braccianti di Santa Vittoria . «Tra acquitrini, nebbie, e campi di granturco – si legge nella locandina – i braccianti abituati alla fatica misuravano l’esistenza con l’angosciante metro dell’incertezza. Mangiavano polenta, solo polenta; mai un boccone di carne. E morivano di pellagra, folli di dolore, nell’indifferenza di una natura distante e silenziosa. E allora, per guadagnare una dignità umana, ci si poteva inventare di tutto, anche un nuovo modo di vivere e lavorare. Suonare quando il campo è addormentato, durante le feste di carnevale, o per quelle dei santi; suonare sempre e con un unico scopo: costruirsi una vita migliore. Di quella generazione di eroi sconosciuti, Arnaldo Bagnoli, un violinista popolare, un uomo semplice e nobile al tempo stesso, è stato un alfiere meraviglioso. Arnaldo ce l’ha fatta. Insieme ai suoi fratelli, tutti musicisti, ha dato vita al mitico Concerto Bagnoli, un gruppo d’archi del quale I Violini di Santa Vittoria sono gli eredi spirituali. Raccontiamo per fare i conti con noi stessi, per tessere il filo di un legame esistenziale».

Non è un caso se nei primi decenni dell’Ottocento si diffondono nelle campagne emiliane nuovi balli di origine popolare. Sono il valzer, lamazurca, la polca. Musiche che arrivano da lontano e che subito innestano le loro melodie, i ritmi, e soprattutto un nuovo modo di fare musica, sul tronco di una cultura arcaica e contadina. Nasce il liscio e a Santa Vittoria di Gualtieri questa nuova tradizione musicale prende la forma di un fenomeno unico. Si suona con gli strumenti ad arco, in piccoli gruppi orchestrali di cinque elementi che prendono vita quasi in ogni famiglia. Sul finire del secolo questo piccolo borgo ha già assunto i contorni della leggenda, diventando nella grassa immaginazione degli uomini della bassa il Paese dei Cento Violini. I Violini di Santa Vittoria sono gli unici rappresentanti di questa memoria musicale. Nascono nel 2001, come parte musicale di un più ampio progetto di recupero storico del ballo liscio reggiano. Sono Davide Bizzarri I violino; Orfeo Bossini II violino; Roberto Mattioli III violino; Ciro Chiapponi viola; Fabio Uliano Grasselli contrabbasso. Info e prenotazioni: tel. 0522/977612 | teatroluzzara@fondazioneunpaese.org | biblioteca@fondazioneunpaese.org. Biglietti: intero 5 euro, ridotto (under 14) 3 euro. —

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