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il premio nazionale 

Il reggiano Marco Barbieri vince il concorso “Una fiaba è per sempre”

Il reggiano Marco Barbieri vince il concorso “Una fiaba è per sempre”

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REGGIO EMILIA. Con il racconto “Vetrina vanitosa” il giornalista e scrittore reggiano Marco Barbieri ha vinto la settima edizione del premio letterario nazionale “Una fiaba... è per sempre”.

La premiazione è avvenuta all’interno del meraviglioso chiostro di Santa Chiara a Mola, in provincia di Bari. Erano presenti alcuni bambini delle scuole che hanno preso parte all’iniziativa, il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, oltre alla giuria e gli organizzatori del concorso che è dedicato alla memoria della piccola Giorgia Russo.

L’iniziativa è giunta alla settima edizione ed è organizzata dall’associazione “Con Giorgia per la Vita”, presieduta Antonino Russo, padre di Giorgia, una bambina sanissima di due anni e mezzo sanissima che, il 12 ottobre del 2012, è stata trovata morta nel letto dai suoi genitori, senza alcuna apparente causa. Morte a cui, ancora oggi, la scienza dei migliori istituti di ricerca nazionali ed esteri non è riuscita a dare una spiegazione.

La fiaba di Marco Barbieri è risultata vincitrice, nella sezione dedicata agli adulti, tra oltre trecento elaborati arrivati alla segreteria del concorso di scrittura da ogni parte d’Italia. Il testo del giornalista e scrittore reggiano è stato premiato con queste motivazioni della giuria: «Nel racconto si intrecciano felicemente una dimensione individuale e una collettiva che si alternano ritmicamente avvincendo il lettore e inchiodandolo alla trama narrativa. Belle e suggestive le atmosfere dell’ambientazione, e di estrema originalità la costruzione dei personaggi e della storia che racchiudono numerosi messaggi di alto valore morale».

Parole di stima e premio che Barbieri ha accolto con grande gioia: «Sono particolarmente orgoglioso di questo premio – spiega – perché è arrivato in un concorso dedicato alla memoria di una bambina scomparsa prematuramente, e credo davvero che dedicarle ogni anno le fiabe scritte in ogni parte del Paese sia il modo migliore per mantenerne viva la memoria».

C’è poi una curiosità: “Vetrina vanitosa”, rivela l’autore, «non è una storia recente. Ho scritto questa fiaba, infatti, all’età di nove anni e, prima di riprenderla in mano e riadattarla, è rimasta nel cassetto per... moltissimo tempo».

La fiaba “Vetrina vanitosa” andrà a far parte di una raccolta che conterrà i migliori componimenti in concorso. —

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