L’ensemble Icarus vs Muzak in concerto all’istituto Peri con musiche di Ivan Fedele
REGGIO EMILIA. Dopo il successo del concerto dedicato al compositore milanese Alessandro Solbiati della scorsa settimana, l’ensemble Icarus vs Muzak è ancora protagonista oggi (ore 19) al Chiostro Morris, sede dell’Istituto Peri - Merulo in via Dante a Reggio, con un programma incentrato sulle musiche di Ivan Fedele con tre composizioni: il primo è “Reflets” (in prima italiana) che rimanda a una celebre composizione di Debussy “Reflets dans leau” (da Images per pianoforte). Anche l’anno di composizione, il 2018, centenario della morte del compositore francese, sembra in qualche modo fare di questa composizione una sorta di trasfigurazione contemporanea della celebre raccolta delle Images. Anche la ritmica travolgente dell’ultimo movimento sembra rimandare alla composizione che chiude il trittico debussyano: Mouvement. A seguire “Suite francese” IV per flauti, il cui titolo si rifà a Bach. In realtà Fedele gioca sul significato letterale della parola suite, cioè seguito di brani, per la maggior parte di carattere fortemente virtuosistico, cui aggiunge l’aggettivo nazionale indicandone i commissionatari, cioè musicisti francesi. Conclude “Haru Haiku” per voce, clarinetto basso, violoncello e percussioni (2015). «Diciannove schegge di suono e di poesia – spiega Fedele– che vogliono cristallizzare in un tempo minimo un’immagine, una sensazione, sfumature della natura umana e della natura in generale in una forma stilizzata e icastica. La forma generale di questo ciclo propone Haiku a organico completo in cui la voce è sostenuta dalla texture strumentale, alternati ad Haiku in cui la voce si esprime attraverso un procedimento di mimesi con le percussioni di legno (wood blocks e temple blocks) che in qualche modo richiamano un’atmosfera originale dell’estremo oriente. Questa raccolta vuole essere la prima di un progetto complessivo in cui saranno trattati anche gli Haiku che fanno riferimento alle altre stagioni». Protagonisti del concerto: Anna Capiluppi voce, Giovanni Mareggini flauto, Alberto Delasa clarinetto, Elena Rota violoncello, Francesco Pedrazzini percussioni e Diego Petrella pianoforte. —
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