Gazzetta di Reggio

tradizioni 

La notte di San Giovanni tra tortelli e rugiada magica

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REGGIO EMILIA. Noci, erbe magiche, fuochi nei campi. Cade stasera la notte di San Giovanni, ricorrenza millenaria che trae le sue origini nel cambio delle stagioni, che il Cristianesimo ha codificato attorno a Giovanni il Battista.

In Emilia le usanze più note portano verso la gastronomia e l’uso dei vegetali. Fra il 23 e il 24, nelle ore del passaggio, ci si trova a tavola per mangiare tortelli verdi, fatte con le erbe del territorio. Passata la notte, al mattino del 24, da sempre si vanno a raccogliere le noci e tutte le piante e le essenze che sono state bagnate dalla rugiada “magica”. Per secoli queste erbe sono state considerate speciali, dotate di particolari proprietà curative, mentre il nocino e i tortelli preparati con le noci, le bietole e gli spinaci intrisi della rugiada di San Giovanni sono più gustosi e saporiti.

Anche per questo al circolo Arci Pigal, in via Petrella 2, ci si siederà tutti a tavola a mangiare i tortelli preparati dalle rezdore. Il menù ne prevede di quattro tipi oltre un antipasto reggiano, un sorbetto, dolci misti della casa, acqua, vino e liquore casalingo. Prenotazione obbligatoria chiamando il bar del circolo allo 0522-421864 o Cinzia al 366-3465465. —

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