Gazzetta di Reggio

il concerto 

La pianista Mariangela Vacatello stasera ai Chiostri di San Pietro

Giulia Bassi
La pianista Mariangela Vacatello stasera ai Chiostri di San Pietro

In programma le sonate di Beethoven, ma anche Chopin e due Studi di Liszt «Partecipo ai concorsi dall’età di 9 anni: mi serve a tenere viva la curiosità»

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Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Una delle nostre pianiste internazionali più stimate, Mariangela Vacatello, si distingue anche per avere un temperamento vivace, dinamico e la simpatia contagiosa. Tra i suoi record la partecipazione a un numero sterminato di concorsi. Ne parla con nonchalance come se fosse normale e non per pochi eletti. «Non li ho contati... penso siano un’ottantina e ho cominciato a nove anni». Tra questi almeno quattro sono i più prestigiosi al mondo; in essi si è sempre distinta arrivando tra i primi tre, oppure aggiudicandosi i diplomi di merito: Concorso Busoni, il Van Cliburn, Concorso Liszt di Utrecht, Queen Elisabeth di Bruxelles. «Ricordo sempre l’esperienza incredibile a Utrecht: avevo 17 anni, le persone mi riconoscevano per la strada... da allora ogni tanto mi invitano in giuria; altri riconoscimenti continuo ad averli dagli organizzatori del “Queen Elisabeth” di Bruxelles che spesso ripropone i miei concerti. La continua partecipazione alle competizioni mi ha spinto a preparare repertori particolari e a confrontarmi con brani “proibitivi”, ha contribuito a tenere vivo il senso di curiosità che continua ad accompagnarmi».

A proposito di vivacità e di grande comunicativa, Vacatello non nasconde la grande soddisfazione per il recital che questa sera terrà ai Chiostri di San Pietro (ore 21.30), anche perché si presenta come una sorta di debutto in Emilia. Diviso idealmente in due, il programma presenta le Sonate di Beethoven “Al chiaro di luna” e l’Appassionata, e musiche di Chopin Notturno in do diesis minore (postumo), Valzer op. 69 n.1, Studi op. 25 n. 1, n. 2; op. 10 n. 12, Polacca in la bemolle op. 53 Eroica; chiudono due Studi Trascendentali di Liszt: n.11 e Harmonies du soir n. 10 in fa minore.

Chiara è la matrice romantica del programma in cui domina Chopin autore che con Schumann è oggetto del cd che Vacatello sta finendo di incidere in questi giorni (Chopin Sonata n.3 e Schumann Kreisleriana). La pianista, che proviene da una famiglia di musicisti, allieva dell’Accademia di Imola in particolare di Franco Scala, da oltre vent’anni è riconosciuta per la curiosità e versatilità degli orizzonti esecutivi, caratteristiche che si rispecchiano nelle recensioni ai concerti e alle incisioni discografiche per l’etichetta Brilliant Classics e nei progetti che l’hanno vista collaborare con l’Ircam – Centre Pompidou di Parigi e con la Fondazione di Arte Contemporanea Spinola-Banna per la quale è stata Artista in Residenza insieme al compositore Georges Aperghis (Leone d’oro a Venezia e BBVA); inoltre è docente al Conservatorio di Perugia e all’Accademia di Pinerolo.

A proposito dell’ampiezza di orizzonti, ne è conferma lo studio di autori come l’argentino Alberto Ginastera a cui nel 2016 ha dedicato un cd per l’etichetta Brilliant. «Devo dire che è stata davvero una sfida: perché la sua musica è difficilissima e mi ha impegnato molto. La conoscenza di Ginastera la devo a mio padre che a 18 anni mi regalò le sue Danze Argentine nell’interpretazione della Argerich: l’ho sentito come un invito a studiarle; poi ci ho preso gusto e mi sono trovata a incidere l’opera omnia per piano solo». —

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