Gazzetta di Reggio

Il concerto 

La Toscanini Next ai Chiostri con un omaggio a Piazzolla

Giulia Bassi
La Toscanini Next ai Chiostri con un omaggio a Piazzolla

Domani sera (ore 21.30) la giovane orchestra apre la rassegna Mundus tra i tanghi più amati dal musicista argentino e raffinate incursioni jazz

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Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. «Un’orchestra giovane proprio dentro. La Toscanini Next sta per inaugurare la sua seconda annualità proseguendo la linea che già da l’anno scorso ne ha segnato l’identità e la vocazione che è offrire una concreta opportunità di impegno professionale in quanto a ogni musicista sono garantite scritture artistiche».

Così il sovrintendente de La Toscanini Alberto Triola presenta la nuova Next, frutto di un bando regionale, che si esibisce domani sera (ore 21.30) ai Chiostri di San Pietro inaugurando anche la tradizionale rassegna Mundus. Avviene con il concerto/spettacolo “Piazzolla100” in cui accanto ad alcuni dei tanghi più amati del musicista argentino sono proposte incursioni jazz degli autori che lo hanno condizionato e questo per raccontare gli inizi della sua brillante carriera. Vi prendono parte due docenti che lavorano al progetto Next: Massimo Ferraguti, solista al clarinetto e al sassofono, e Roger Catino in veste di direttore (tra l’altro questo è docente all’Istituto “Peri” di percussioni). «Al concreto sbocco lavorativo per i giovani musicisti della Next – continua Triola – si unisce una fase di alta formazione che fornisce loro la possibilità di confrontarsi con diversi professionisti quindi di arricchirsi attraverso l’approfondimento dei vari generi musicali, vivendo in maniera dinamica diverse esperienze laboratoriali di pura creatività con alcuni tra protagonisti della programmazione artistica della Toscanini tra i quali Enrico Onofri e Riccardo Panfili insieme a nomi del panorama jazzistico come Paolo Fresu e Alessandro Sgobbio. Con questi presupposti la Next che quest’anno si presenta come un complesso di dimensioni tipiche da band rappresenta la proposta d’avanguardia della Toscanini sia per i repertori che pratica, sia perché porta in ogni angolo della regione (dovendo affrontare in questi mesi una quarantina di concerti) la vitalità e l’energia del loro far musica che in questo periodo può svolgere un ruolo rigenerante. Si integrano così le proposte musicali con quelle della Filarmonica rivolta al repertorio sinfonico». Entrando nel merito del concerto di domani: «Si guarda a Piazzolla attraverso due momenti – spiega il responsabile del progetto Next della Toscanini Gianluigi Giacomoni – uno molto intimo riferito alla fase in cui assorbe stili e generi diversi in modo molto spontaneo come se cercasse di costruire la propria coscienza e qui protagonisti sono i sax con la figura solistica di Massimo Ferraguti alle prese con musiche di Bechet, Gershwin ed Ellington; poi tutta l’orchestra si esibisce in alcuni dei suoi tanghi “nuovi” più conosciuti, mentre la voce femminile di Mascia Foschi che oltre a cantare racconta di quando Piazzolla a Parigi si presenta alla docente Nadia Boulanger, colei che in maniera decisa lo induce ad occuparsi solo di tango e di abbandonare la strada di compositore “classico”». «Il testo che accompagna la musica – puntualizza Triola – intende riscoprire Piazzolla all’interno di una parabola esistenziale propria di uno spirito turbolento del XX secolo, tenendo conto del suo sentire come passionalità che si manifesta in una sorta di perdita di controllo in cui l’attrazione fisica e la sensualità diventano parte integrante del gesto musicale stesso». —

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