“Suoni d’acqua, di storia e di passi” alla scoperta dei luoghi dimenticati
Promotrice la scuola di musica di Villa Canali e Albinea Oggi si parte dal greto del Lodola tra canti, balli e narrazioni
REGGIO EMILIA. Si avvierà oggi, sulle sponde e nel greto del torrente Lodola, il progetto “Suoni d’acqua, di storie e di passi” lanciato dalla scuola di musica di Villa Canali e Albinea gestita dalla cooperativa sociale Risonanze, una delle ultime nate in Confcooperative.
Realizzato con il contributo di Iren, il progetto fa leva sulla musica e sulla narrazione teatrale per favorire la riscoperta e la tutela di luoghi, ambienti, risorse naturali che hanno avuto rilevanti funzioni nella vita economica e sociale di alcune aree a sud del Comune capoluogo, ma alcune delle quali, oggi, sono segnate dal rischio d’oblio e di degrado.
Oggi qundi il primo appuntamento - patrocinato dal Comune di Albinea - proposto dal progetto, con un viaggio tra i suoni della natura del torrente Lodola, esempio di risorsa, ma anche di cura, con la musica, i canti e i balli che impegneranno una quindicina di ragazzi e sei docenti della scuola di musica di Villa Canali-Albinea.
Il percorso si articolerà in tre tappe, con partenza dal piazzale antistante la chiesa parrocchiale di Borzano: qui si potranno ascoltare i primi canti del coro di bambini e ragazze della scuola di musica, associati a narrazioni di storie (voce narrante Chiara Ticini) e alla presentazione della stessa chiesa da parte di Giorgio Grasselli dell’associazione Cea di Albinea.
Sarà lo stesso Grasselli, poi, a guidare i partecipanti sulle rive del torrente Lodola con l’illustrazione degli ambienti, della flora, della fauna locale e il racconto della leggenda della “Teresina”, per giungere così all’aula didattica allestita nel bosco che fiancheggia il torrente. La sosta in questo luogo sarà animata da canti, musiche e racconti delle antiche funzioni del torrente sia da un punto di vista economico che sociale.
L’ultima tappa, dopo altre illustrazioni dei luoghi che si incontrano sul cammino, proporrà - in aggiunta a narrazioni, musiche e canti - alcuni balli a cura di Eugenia Marzi, nota ricercatrice e curatrice nell’ambito delle danze popolari.
Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a scuolamusicarisonanze@gmail.com o telefonare al 333/9804773. —
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