È tempo di scarpazzonare nel parco
Domani e domenica torna l’appuntamento che solletica il palato, organizzato da Carpineti da vivere nel parco Matilde
Adriano Arati
CARPINETI. Tortelli e cappelletti per lanciare un’estate di cibo, tradizione e sapori di montagna. Domani e domenica il parco pubblico di Carpineti ospiterà la prima tappa di “Scarpazzoniamo nel parco”, il ciclo di iniziative promosse dall’associazione Carpineti da Vivere che proseguiranno sino al 22 agosto con appuntamenti praticamente in ogni settimana.
Anche nel 2021 sarebbe stato praticamente impossibile proporre la classica festa dello scarpazzone montanaro di luglio, principale attività estiva di Carpineti da Vivere; troppe le difficoltà logistiche e troppi i vincoli. L’associazione guidata da Francesca Pisani ha però voluto lanciare un segnale di presenza e come già nel 2020 ha puntato su una versione alternativa, con pomeriggi e serate negli spazi verdi del parco, utilizzando la struttura coperta di parco Matilde come base per la cucina in cui i volontari e i vari esperti prepareranno erbazzone con il riso, gnocco fritto, chizze, casagai e altre specialità appenniniche.
La formula replica e potenzia quella varata lo scorso anno con la collaborazione della storica ed esperta di cultura montanara Clementina Santi. Ci saranno approfondimenti culturali uniti a degustazioni al sabato e competizioni e laboratori pratici alla domenica, sempre uniti alla possibilità di acquistare il cibo sul posto, per l’asporto o per la consumazione nei tavoli sistemati nel parco.
L’avvio è incentrato sui piatti forti, letteralmente, tortelli e cappelletti. Domani alle 17 il taglio del nastro vedrà la partecipazione di Massimo Montanari, scrittore e docente all’Università di Bologna, uno dei principali esperti nazionali in storia e dell’alimentazione. Con lui il sindaco carpinetano Tiziano Borghi e la Santi, prima di lasciare la parola a chi i tortelli li prepara e li serve da decenni. Il docente ed esperto di botanica Ermanio Beretti ragionerà degli usi e delle caratteristiche del ripieno con le erbe selvatiche, mentre Paola Cassinadri dell’Albergo di Marola, un’istituzione locale, racconterà di come ha elaborato tante varianti: savurett, noci e gorgonzola, carciofi e menta. Davide Costoli e Matteo Domenichini della Proloco di Cortogno racconteranno delle loro esperienze nell’organizzazione di riuscitissime tortellate estive.
Per conoscere meglio l’utilizzo della zucca, poi, ci si affiderà agli esperti di Reggiolo, il presidente della Proloco reggiolese Armando Bosi e le cuoche della Confraternita della Zucca Marilena Zilioli e Maria Puglia. A chiudere il pomeriggio, Lisa Guidetti di Paprika con Lisa svelerà i segreti dei tortelli a forma di rosa e Argo Pignedoli della Compagnia di San Vitale ricorderà con il dialetto tradizioni e detti. A fornire l’accompagnamento musicale, i ragazzi dei corsi di fisarmonica e pianoforte della scuola di musica di Carpineti coordinati dal maestro Lorenzo Munari. Domenica alle 16 tornerà uno dei momenti più attesi delle passate edizioni, la gara a squadre fra sfogline per realizzare il maggior numero di cappelletti, sempre con la “telecronaca” in diretta dello speaker storico Alessandro Zelioli. “Scarpazzoniamo nel parco” proseguirà poi il 17 e il 18 luglio con un sabato dedicato alla polenta, ai casagai e ai piatti a base di farina di mais e una domenica di laboratori su focacce e biscotti, conclusa da una degustazione di bollicine con la Cantina di Albinea e Canali. Tutti i dettagli e gli aggiornamenti si trovano sul sito dell’associazione, www.carpinetidavivere.it. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
