Gazzetta di Reggio

Rubiera 

Arriva “Architettura della disobbedienza” alla Corte Ospitale

Oggi e domani si conclude “L’Emilia e una notte plus” con un doppio appuntamento dello spettacolo in anteprima

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RUBIERA. Oggi e domani si conclude “L’Emilia e una notte plus”, la rassegna ideata e promossa da La Corte Ospitale di Rubiera, con il doppio appuntamento dello spettacolo “Architettura della disobbedienza”. In anteprima a Rubiera, ospitata nel chiostro di Corte Ospitale, “Architettura della disobbedienza”, creazione e messa in scena di Maria José Revert, Emiliano Bronzino, Francesco Fassone, regia di Emiliano Bronzino, drammaturgia di Fabrizio Sinisi, performer Maria José Revert, voce narrante Daniele Timpano, è una performance immersiva e interattiva, che indaga il concetto di inconscio collettivo della città, interrogandosi sulle discrepanze che vengono a crearsi tra l’immagine istituzionale e mediatica dello spazio urbano contemporaneo e la percezione soggettiva che ne hanno gli abitanti.

Gli spettatori vengono guidati da una performer ad intraprendere un viaggio ad occhi chiusi, il cui obiettivo è la visualizzazione di una città generata dalla somma delle immagini prodotte dalla mente di tutti i partecipanti.

La performance si costruisce work in progress, a partire dalle domande che la performer rivolge ad alcuni spettatori, guidandoli attraverso un viaggio fatto di ostacoli, bivi da prendere e scelte da compiere. Parte del pubblico è invitata a partecipare attivamente alla creazione, altri avranno il compito di custodire il ricordo di ciò che viene generato, per lasciarne traccia al termine dell’esperienza.

La creazione collettiva del racconto e dell’immaginario che ne scaturisce genera una sorta di affresco invisibile, una scultura di pensiero, in cui i tasselli che si aggiungono progressivamente vanno a completare il paesaggio di una città immaginata, governata da leggi arbitrarie.

Le menti dei partecipanti sono gli unici architetti.

Con il cambiare degli spettatori, ad ogni ciclo di rappresentazione, il racconto si configura in una forma completamente diversa.

L’immaginario che prende vita è unico e irripetibile.

Come fase preparatoria, prima di accedere all’area performativa, il pubblico transita all’interno di un’installazione audio/video, accompagnato dalla voce di Daniele Timpano.

Lo spettacolo è per un numero ridotto di spettatori, la prenotazione è obbligatoria.

La performance, della durata di 45 minuti, sarà replicata tre volte: alle 19.30, alle 21 e alle 22.30. È possibile effettuare la propria prenotazione in uno dei suddetti orari.

Per ulteriori informazioni ed eventuali prenotazioni: biglietteria@corteospitale.org oppure 0522/621133, WhatsApp 328/2911077.

La biglietteria del teatro è aperta da un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo. —

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