Tre giorni di jazz e suggestioni sudamericane
Si parte questa sera (ore 21.30) al teatro De André con la pianista Marialy Pacheco e il trombettista Joo Kraus
Adriano Arati
CASALGRANDE. Il primo concerto è stato spostato al teatro De André (causa previsioni del tempo non proprio ottimali) mentre gli altri due si terranno da copione a Villa Adele di Salvaterra, sempre alle 21.30. A legare il trittico, la rassegna musicale regionale Mundus curata da Ater in collaborazione con Casalgrande Jazz Festival.
Si parte quindi stasera con l’esibizione in duo di Marialy Pacheco e Joo Kraus; domani la voce di Carmen Souza con Theo Pascal al basso e Elias Kacomanolis alla batteria prima della chiusura affidata venerdì a Dominic Miller con Jacob Karlzon, Nicolas Fiszman e Rhani Krija.
Stasera al De André arrivano quindi i “Duets” della pianista cubana Marialy Pacheco e del trombettista tedesco Joo Kraus. La 38enne Pacheco è stata la prima donna a vincere il Montreaux Jazz Piano Competition nel 2012 e la prima pianista jazz del mondo ad essere nominata ufficialmente Bösendorfer Artist. Kraus proviene invece dalla scuola funkjazz e clubbing. A 19 anni vince il primo premio alla German National Competition Jugend Musiziert, nel 2013 il premio Echo Jazz come miglior trombettista e il suo sesto German Jazz Award per l’album in solo Public Jazz Lounge. Insieme misceleranno le loro radici jazz alla tradizione cubana.
Domani il bell’edificio storico con ampio palco nel verde della campagna di Salvaterra, in via I° Maggio 103, ospiterà la celebre cantante, chitarrista e pianista portoghese Carmen Souza, che presenterà il suo ultimo album “The Silver Messengers”, dedicato al grande jazzista Horace Silver, affiancata dalla sezione ritmica formata da Theo Pascal e da Elias Kacomanolis. Nativa di Lisbona, proviene da una famiglia originaria di Capo Verde, ha creato negli anni uno stile prettamente acustico in cui i ritmi africani capoverdiani, la tradizione lusitana e quella jazz dialogano con la modernità.
Il congedo è affidato al conosciutissimo chitarrista Dominic Miller, da decenni collaboratore di Sting e session man con stelle assolute come Paul Simon, Peter Gabriel, Phil Collins, Katie Melua e i maestri irlandesi The Chieftains, fra gli altri. A Casalgrande arriva per il tour incentrato sul suo recente lavoro “Absinthe”, connubio di jazz, pop, folk acustico, classica contemporanea, latini e tango, accompagnato da una formazione di altissimo profilo di cui fanno parte il pianista e tastierista Jacob Karlzon, il bassista Nicolas Fiszman e il percussionista Rhani Krija. Suoni e suggestioni in parte diverse da quelle con cui è diventato noto negli album di Sting e nelle comparsate al fianco dei vari Gabriel e Simon.
I biglietti costano 10 euro a serata, si possono acquistare su VivaTicket o direttamente nella sera dello spettacolo. Info: tel. 059/ 340221 o scrivere a mundus@ater.emr.it. —
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