Maria Luisa Vezzali e la sua poesia “necessaria”
REGGIO EMILIA. Una delle nostre poetesse più brave e importanti, la bolognese Maria Luisa Vezzali, a più di dieci anni dalla sua ultima raccolta “Lineamadre” (ed. Donzelli) ritorna con “Tutto questo” il suo nuovo libro (Puntoacapo editrice) che verrà presentato dalla stessa Vezzali questa sera (ore 21.30) allo Spazio Gerra (Orti di Santa Chiara) per “Vola alta parola” in cui dialoga con Guido Monti. «Non scrivo certo un libro all’anno. Dal debutto nel 1987 ho pubblicato solo sei raccolte due delle quali le ho realizzate in collaborazione con la scultrice Mirta Carroli: da sempre mi interesso ad altre espressioni artistiche. Ho tempi lentissimi, scrivo per una necessità profonda per dire qualcosa di nuovo... Poi ho bisogno di tempo per elaborare e capire se quello che sto facendo regge e non è non è dettato da un momento di rabbia o da emozioni passeggere». Per quanto riguarda i contenuti di “Tutto questo”, «se nel precedente “Lineamadre” faccio emergere le figure importanti della vita privata, la madre, il figlio l’uomo che amo, questi aspetti ritornano e si sviluppano nel segno di una ricerca più profonda. Per me la poesia non è solitaria anzi è affollata e lontana da una concezione elitaria». «Sento di aver acquisito una certa consapevolezza: un tempo non sapevo se ero un’insegnante o una poetessa oppure una traduttrice: ma di fatto questi sono i tre aspetti della mia identità. Ora metto questi aspetti a interagire». La seconda parte della serata ci sarà il poeta Ildo Cigarini in dialogo con Lara Ferrari. —
G.B.
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