Vito porta in scena “Il Borghese Gentiluomo” un inno al teatro comico
Proposta questa sera la commedia satirica di Molière che dopo più di tre secoli non ha perso il suo fascino
REGGIO EMILIA. Questa sera va in scena un inno al teatro comico prodotto da Nove Teatro, con la regia di Gabriele Tesauri: protagonista il grande Vito.
“Il Borghese Gentiluomo”, da Molière, stasera ai Chiostri di San Pietro, è una produzione all’insegna del divertimento, che Nove Teatro mette in scena per la stagione dei Teatri, inserita in Restate. Un inno al teatro comico qui rappresentato con la volontà di reinterpretare una commedia classica attraverso l’abilità degli interpreti, mantenendo fede alla volontà di Molière di divertire il suo pubblico attraverso l’osservazione e lo svelamento delle piccole ipocrisie che appartengono a quella borghesia che dopo qualche secolo sarebbe divenuta la classe dominante e nella quale oggi siamo immersi.
Il personaggio del borghese viene qui messo sotto la lente d’ingrandimento per il suo carattere, la sua buffa volontà di emancipazione, ma non per descrivere una sorta di rivincita sociale.
Nella Francia di Molière la società è rigidamente separata: da una parte il popolo, dall’altra la nobiltà. Il confine tra le due parti è invalicabile. Nella seconda metà del 1600 inizia però a crescere e a prosperare una nuova classe, quella dei borghesi. Anche per loro il confine non si può superare: possono pure avere più denaro di certi nobili che hanno scialacquato il loro patrimonio, ma le porte della nobiltà per loro restano chiuse.
In questa meravigliosa commedia satirica viene messo sotto osservazione “il borghese”, il commerciante arricchito che, pieno di comica ambizione, vorrebbe oltrepassare quel confine. Non c’è da parte di Molière nessuna critica sociale. La società per lui e per i suoi contemporanei è giusta così: sbaglia e viene sbeffeggiato chi cerca di cambiarla.
Monsieur Jourdain, il protagonista, viene sfruttato e ridicolizzato da una schiera di improbabili “professionisti” che approfittano del suo ingenuo carattere.
Siamo ancora ben lontani dalla Rivoluzione che farà saltare tutti i confini: Molière desidera solamente farci divertire con una commedia che dopo più di tre secoli non ha perso nulla della sua forza comica.
Sul palcoscenico, insieme a Vito, anche Matteo Alì, Alice Gera, Filippo Beltrami, Leonardo Bianconi, Elisa Lolli, Giulio De Santi, Chiara Sarcona. Drammaturgia e regia Gabriele Tesaurim costumi di Marco Guion, scenografia di Donatello Galloni, disegno luci Giancarlo Vannetti. —
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