Gazzetta di Reggio

L’estate dei teatri 

L’Orchestra Toscanini sul palco davanti al Valli diretta da Enrico Onofri

Giulia Bassi
L’Orchestra Toscanini sul palco davanti al Valli diretta da Enrico Onofri

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Giulia Bassi

REGGIO EMILIA. Un connubio particolare quello tra Händel e Beethoven per un programma fresco, leggero - con la Water Music e l’Ottava Sinfonia - che questa sera alle 21.30 sarà eseguito dall’Orchestra dell’Emilia Romagna Arturo Toscanini sul palcoscenico davanti al teatro Valli. «Potremmo dire anche festoso, allegro. Tuttavia a proposito dell’Ottava Sinfonia esprimiamo anche qualche riserva – puntualizza Enrico Onofri che dirigerà il concerto –. Sappiamo che essa manifesta un ritorno al classicismo e appare svincolata dal carattere eroico e impegnato delle sinfonie precedenti, compresa la Pastorale che pur essendo “disimpegnata” rimane comunque fastosa. Con l’Ottava, Beethoven cerca di tornare a una forma classica, a un struttura più simmetrica ma non riesce del tutto, come se mostrasse imbarazzo: infatti suonandola si comprende come quest’equilibrio non sia rispettato fino in fondo. Non possiamo non pensare a quel senso di tormento esistenziale che attraversa buona parte della sua vita. Un esempio? Si procede con regolarità per otto battute, poi di punto in bianco spuntano delle misure dispari che creano una sorta di sbilanciamento».

Profondo, dalla solida personalità Enrico Onofri trasferisce quelle sue idee anche nella pratica interpretativa. Lo può fare perché prima di essere direttore d’orchestra è un importante violino solista e per anni è stato anche concertmeister di blasonati ensemble quali la Capella Reial di Jordi Savall e de Il Giardino Armonico. Inoltre è uno studioso che si rifà alla prassi storicamente informata senza riproporla in modo pedissequo. «Per questo concerto ho messo insieme Beethoven ed Händel anche perché sappiamo quanto egli lo venerasse. Ha incominciato anche ad analizzarne la musica e un brano come l’Ouverture per la Consacrazione della casa presenta chiari riferimenti alla musica del Sassone. Dalla Water Music eseguiamo brani della seconda e terza parte e l’ordine dei movimenti,non sarà quella contenuta nelle moderne edizioni a stampa ma ci rifaremo all’ordine proposto in uno studio del musicologo giapponese Toshiki Misawa».

Nato a Ravenna, residente a San Leo, Onofri si divide tra i numerosi impegni che vanno dalla docenza in Conservatorio (insegna violino barocco allo Scarlatti di Palermo) alla direzione delle suoi gruppi: Imaginarium e Academia Montis Regalis. Primo direttore associato dell’Orchestre National d’Auvergne, direttore principale ospite della Haydn Philarmonie che ha residenza allo Schloss Esterhazy di Eisenstadt (Austria), è stato insignito nel 2019 del Premio Abbiati, quale miglior solista dell’anno e dal novembre scorso è direttore principale dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” e Filarmonica Toscanini. «In questi nove mesi pur con un lavoro a zig- zig per le chiusure causa covid – spiega – è stato progettato un lavoro per condurre l’orchestra lungo un percorso incentrato sul repertorio classico arrivando anche oltre: recentemente in Piazza del Duomo a Parma al Festival Toscanini abbiamo eseguito anche le musiche per il balletto “La giara” di Casella. Lo studio con l’orchestra verte sulla creazione di un suono appropriato guardando al ritmo, all’articolazione, al fraseggio affrontandoli nei diversi modi a seconda dello stile dei brani. Vorrei far capire al pubblico che il mio intento è quello di narrare: cerco, attraverso la musica e alle sue dinamiche, di raccontare una storia». —

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