«Racconto la peste che è dentro di noi e ci impedisce di sentirci comunità»
Loredana Lipperini, seguitissima conduttrice di Fahrenheit su Radio 3 oggi presenta il suo libro “La notte si avvicina” in biblioteca a Casina
L’intervista
Adriano Arati
Oltre la contemporaneità, fra metafore di contagio e riflessioni sul ruolo del femminile. Pur impegnatissima nelle versioni estive di Fahrenheit, il programma probabilmente più noto di Radio 3 di cui rappresenta una delle voci più amate, Loredana Lipperini questa sera arriverà nella montagna reggiana, a Casina, chiamata dall’associazione culturale La 25° Ora per un momento atteso da tanti appassionati di letteratura e tanti ascoltatori. L’occasione è la presentazione del suo ultimo libro, “La notte si avvicina”, un volume che parte da un’epidemia, da una peste che coinvolge intere popolazioni. La Lipperini lo aveva ideato prima dell’avvio della pandemia, pensato come allegoria della contemporaneità, la pandemia ha ulteriormente mutato la prospettiva.
«Questa è l’aspetto più impressionante – spiega Lipperini – non avevo scritto il libro immaginando nulla di simile. Ma sin da quando ho chiuso il testo a inizio 2020, da quando è successo quello che è successo, sono rimasta abbastanza esterrefatta».
Se l’obiettivo originario era diverso, gli ultimi diciotto mesi hanno ulteriormente amplificato la questione.
«Quello che interessava a me nel romanzo era raccontare un nostro stato d’animo, intendo uno stato d’animo collettivo, qualcosa che evidentemente ci ha fermato nell’individualismo, nel non sentirci comunità. Volevo raccontare questo aspetto usando la cornice della peste, della malattia contagiosa che impatta su tutti, proprio come aveva fatto molto meglio di me Camus ne “La peste”, che aveva raccontato il nazismo attraverso il racconto della peste».
“La notte si avvicina” è un romanzo quasi interamente femminile, di “streghe” perseguitate per quello che sono.
«Il discorso sul femminile è complicatissimo, andrebbe sviluppato in tanti modi, spero di farlo anche dal vivo a Casina, quello che mi interessava nel romanzo era affrontare la questione etica del male. Noi siamo abituati ad essere dicotomici, noi siamo i giusti, gli altri quelli che sbagliano, in realtà c’è sempre una componente oscura in ognuno di noi».
Una componente innata?
«Esatto, soltanto che questa questione presente da tempo è stata affrontata nella letteratura principalmente da figure maschili, da Dostoevskij in poi».
Invece?
«Invece io volevo affrontarlo usando personaggi femminili, impiegando esclusivamente personaggi femminili alle prese con una questione alta».
L’appuntamento è fissato per le 18 di oggi alla biblioteca di Casina in piazza IV Novembre, per il dialogo fra l’autrice in dialogo con lo scrittore Patrick Fogli de La 25° Ora, in un evento a ingresso libero che segna la ripresa delle attività dell’associazione appenninica, grande protagonista dello scorso decennio con eventi e ospiti di notevole rilievo. Dopo una pausa forzata causata dalla pandemia, l’associazione si ripresenta al pubblico con un nome importante come quello della Lipperini, che nel 2018 aveva portato “L'arrivo di Saturno” alla biblioteca di Carpineti. La prenotazione è consigliata ai numeri 0522 604725 / 0522 604729 o tramite il sito www.25ora.it. Sarà presente anche una postazione per l’acquisto dei volumi, curata dalla Libreria Mondadori di Castelnovo Monti. —
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