Enrico Rava dà forfait ma al suo posto arriva il prestigioso “John Patitucci Trio”
Si parte intanto domani sera al parco dei Frassini con Yamandu Costa Solo e la sua chitarra a 7 corde
REGGIO EMILIA. L’esibizione dell’Enrico Rava Quartet, previsto per la serata di mercoledì 28 luglio a Villa Arnò, non potrà avere luogo a causa di problemi di salute del maestro. La data di Albinea Jazz rimane comunque fissata con un cambio di palinsesto che manterrà l’alto livello qualitativo proposto e che vedrà in scena il “John Patitucci Trio”, composto da John Patitucci (contrabbasso e basso elettrico), Chris Potter (sax tenore e soprano) e Brian Blade (batteria): tre esponenti del migliore jazz internazionale
Il Trio all-stars è composto da musicisti che vantano così tante collaborazioni e così tante produzioni in qualità di leader, che non basterebbe un’enciclopedia per menzionarle tutte. John Patitucci, non è solamente un contrabbassista e bassista elettrico tra i più virtuosi al mondo, ma ha fatto la storia del jazz degli ultimi 30 anni, prima a fianco di Chick Corea (Elekric e Acustic band) e successivamente nel leggendario quartetto di Wayne Shorter. Brian Blade è tra i più richiesti batteristi del nuovo millennio, compagno di scorribande anch’egli di Chick Corea (splendido il trio con Christian McBride e il compianto pianista) e sotto la “luce” di Wayne Shorter nel sopra menzionato quartetto. Chris Potter è il sassofonista jazz per antonomasia, cresciuto nel gruppo di Dave Holland e poi consacratosi come solista di punta di altri mille progetti musicali.
Intanto è tutto pronto per la prima serata della rassegna domani sera (ore 21.30) al parco dei Frassini con il concerto di Yamandu Costa Solo e la sua chitarra 7 corde e la sua voce.
Il chitarrista brasiliano Costa è impossibile da identificare con un solo genere musicale. Yamandu suona choro, samba, musica classica, ma è anche un gaùcho (della provincia del Rio Grande do Sul) cresciuto tra milonghe, tanghi, zambas e chamané e quindi la sua musica rappresenta un mix di tutti questi stili. Uno dei maggiori fenomeni della musica brasiliana di tutti i tempi, Yamandu conferma e merita tutti gli elogi che gli vengono fatti quando suona la sua chitarra. Da solo sul palco, è in grado di estasiare, sia il grande pubblico, che le platee di veri conoscitori. Da segnalare anche i suoi progetti con le Orchestre Sinfoniche, in Brasile ma anche in Francia come solista de l’Orchestre de Paris e de l’Orchestre National de France, diretta da Kurt Masur.
Martedì 27, sempre al parco dei Frassini alle 21.30, è la volta di Gabriele Mirabassi & Simone Zanchini, rispettivamente con clarinetto e fisarmonica.
Incontro al vertice tra due grandi virtuosi del proprio strumento, sancito dal recente disco “Il gatto e la volpe” (Egea-2021) in cui la trasversalità musicale che contraddistingue entrambi permette loro di esprimersi con facilità sia nel mondo del jazz, che in quello della musica classica e latino-americana. L’eclettismo dei due musicisti permette loro di improvvisare con altissimo interplay comunicativo, alla ricerca di una poetica musicale che faccia incontrare il repertorio colto con quello popolare.
La prenotazione per assistere agli spettacoli è obbligatoria sul sito www.albineajazz.it. —
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