La storia di “Zorro” e di un mondo libero e rispettoso
Domani sera alla Reggia di Rivalta lo spettacolo diretto da Matteo Bartoli nell’ambito della rassegna “Anima”
Giulia Bassi
REGGIO EMILIA. «Il Green pass sarà l’ennesima prova che le persone continueranno ad andare a teatro senza fermarsi. Prima hanno chiuso i teatri reputandoli rischiosi, poi il distanziamento, i tamponi le lunghe file e infine (per ora) il Green pass. Ma nulla ci ferma. Noi, in piena sicurezza e con il massimo rispetto delle regole, continuiamo a produrre arte e il nostro pubblico continuerà a presenziare il platea mostrando quel filo che ci lega e che niente potrà mai spezzare».
Questa è la necessaria premessa di Matteo Bartoli del Teatro San Prospero, regista dello spettacolo “Zorro” che va in scena domani sera (ore 21.30) nella splendida cornice della Reggia di Rivalta.
Si tratta del quarto spettacolo della fortunata rassegna “Anima” promossa da Artistinsieme, la rete di compagnie della provincia di Reggio Emilia che propone da oltre un anno spettacoli di teatro, musica e danza.
«Abbiamo preparato questo spettacolo pensando a quello che sta accadendo nelle piazze in Italia – puntualizza Bartoli –. In una società che protesta inneggiando alla libertà, parlando di “esclusi e inclusi”, noi raccontiamo una storia. La storia di chi ha scelto la libertà mostrando e dimostrando che siamo in un paese libero di scegliere. Il protagonista della storia è un senzatetto, un barbone. Un clochard. Solo che se lo chiamiamo clochard, lo immaginiamo un artista isolato, senzatetto, persona povera, barbone che vagabonda. Invece, Zorro, magnificamente interpretato dall’attore fidentino Ennio Cantoni, non protesta e non accusa. Semplicemente vive libero accompagnato solo dai sui ricordi. Dall’amore che ha dato e ricevuto e forse sogna un mondo fatto di socializzazione, di comunità e di rispetto del pensiero altrui. Le musiche dal vivo proposte da Filippo Rosi, ci riportano agli anni ’60 e ’70. Anni che – conclude Bartoli – se parliamo di conquiste di libertà, sono un po’ il simbolo del nostro paese».
Lo spettacolo diretto da Matteo Bartoli vede in scena Ennio Cantoni nel ruolo di Zorro, protagonista assoluto. La rassegna si chiude domenica 8 agosto sempre alla Reggia di Rivalta con lo spettacolo prodotto da Quinta Parete “Altri tempi” di e con Enrico Lombardi.
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