Venezia omaggia Citto Maselli e poi si tuffa nella musica
Alle Giornate degli autori si ricordano i film del regista di “Storia d’amore” Attesa per i documentari su Led Zeppelin, Morricone, Cohen e Ornella Vanoni
VENEZIA. Cresce l’attesa per il Festival del cinema di Venezia in programma dal 1° all’11 settembre al Lido, e si cominciano a delineare i temi e le linee guida di questa edizione che, salvo imprevisti, vedrà il ritorno del pubblico e dei big del cinema sulla laguna.
C’è grande attesa non solo per il film di apertura, “Madres paralelas” di Pedro Almodovar che sarà in concorso e già si profila come uno dei maggiori pretendenti al Leone d’Oro, ma anche per alcune delle manifestazioni collaterali alla gara principale.
Fra queste spicca l’omaggio che il festival renderà a Citto Maselli.
La Biennale di Venezia ha organizzato, assieme alle Giornate degli Autori e alla Settimana Internazionale della Critica, un maggio al regista Citto Maselli, nome d’arte di Francesco Maselli, autore che ha attraversato molte stagioni del cinema italiano e più volte apprezzato protagonista alla Mostra internazionale d’arte cinematografica.
È la prima volta che la Mostra, le Giornate degli Autori (che quest’anno festeggiano la 18ª edizione) e la Settimana Internazionale della Critica (alla 36ª edizione) celebrano insieme il percorso di un artista che ha contribuito alla crescita dell’arte cinematografica non solo con l’impegno in prima persona, ma anche attraverso la collaborazione con altri maestri, grazie al suo ruolo nell’Anac (Associazione nazionale autori cinematografici) che il prossimo anno festeggia i settant’anni dalla fondazione.
La cerimonia in onore di Citto Maselli si terrà nella Sala Grande del Palazzo del Cinema (al Lido di Venezia, sede storica della prestigiosa manifestazione cinematografica ) lunedì 6 settembre alle 14.
Il programma prevede ancora, lo stesso giorno, alle 15, 30 in Sala Perla 2 (Palazzo del Casinò), la proiezione del suo film “Storia d’amore”, presentato nel 1986 alla 43ª Mostra del Cinema, che valse la Coppa Volpi a Valeria Golino.
La proiezione avverrà con una copia restaurata fornita da Istituto Luce Cinecittà.
E attesa, unita a curiosità, c’è anche per i tanti film (fuori concorso) in chiave musicale, scelta che conferma quanto si è già visto poche settimane fa a Cannes e prima anche a Berlino, a dimostrazione della particolare fortuna di questo genere in questo periodo.
Tanti anche a Venezia, dunque, i docufilm che parlano e raccontano di musica.
Si va dal cult assoluto dedicato ai Led Zeppelin, con “Becoming Led Zeppelin” firmato da Brendan MacMahon primo film autorizzato in 50 anni dalla band, fino al monumentale omaggio di Giuseppe Tornatore a Ennio Morricone, dal ritratto di Ezio Bosso a quello di Fabrizio De Andrè fino al racconto trasversale di tutte le cover del capolavoro di Leonard Cohen “Hallelujah”. Alle Giornate degli autori invece una grande artista italiana, Ornella Vanoni, che questa estate con il suo “brano “Toy boy” è tra le più ascoltate alla radio, si racconta a Elisabetta Fuksas in “Senza Fine”, mentre Francesco Lettieri ci fa immergere nella realtà della nuova scena indie, dedicando ala trap romana a Nic, in arte Lovely Boy il suo secondo film.
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