Gazzetta di Reggio

Se ne va la risata più leggera D’Angelo, la tv, i personaggi e l’epopea del “Bagaglino”

Se ne va la risata più leggera D’Angelo, la tv, i personaggi e l’epopea del “Bagaglino”

Scomparso a 85 anni uno dei volti più amati e popolari dello spettacolo italiano Ricci: un artista grandissimo e versatile, ironico e pungente fino all’ultimo

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ROMA. Gianfranco D’Angelo è morto la notte di Ferragosto al Policlinico Gemelli di Roma dopo una breve malattia. L’attore avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 19 agosto. Nella sua lunga carriera sul palcoscenico D’Angelo, nato nella Capitale nel 1936, ha lavorato nelle vesti di attore, comico, cabarettista, doppiatore, imitatore e cantante. In un’intervista rilasciata alcuni anni fa al settimanale “Tv Sorrisi e Canzoni” aveva raccontato i suoi inizi spiegando di venire «da una famiglia poverissima, ho perso i genitori a tre anni e sono cresciuto con gli zii. Ho fatto tanti mestieri, ma ho amato il teatro fin da bambino. Ho anche lavorato dietro le quinte: macchinista, attrezzista, di tutto».

D’Angelo è stato anche impiegato alla Sip, la compagnia telefonica, «alla sera recitavo in cabaret con i testi che mi ero fatto scrivere da Maurizio Costanzo, che all’epoca era un semplice giornalista». Poi fu chiamato al Puff, storico cabaret romano, per sostituire Enrico Montesano che era andato a fare un varietà in televisione. «Mi licenziai e da quel momento non mi sono più fermato: il teatro, la radio, il Bagaglino, i film e poi la tv».

D’Angelo ha debuttato in Rai all’inizio degli anni Settanta, poi nel corso della carriera ha fatto parte anche del gruppo di professionisti che hanno dato vita al programma cult degli anni 80 “Drive in”.

«Studiammo questo format con Enrico Vaime, Franco Mercuri e Antonio Ricci, e lo proponemmo a Berlusconi». E fi un grande successo, uno dei primi delle televisioni commeeciali. A Mediaset ha lavorato anche a “Striscia la notizia” e “Odiens”. Nel 2019 era apparso nel film’W gli sposi’diretto da Valerio Zanoli. Lascia due figlie, Daniela e Simona, anche loro attrici. «Un artista grandissimo e versatilissimo. Un monologhista in grado però di imitare chiunque e, nelle parodie dei film, di interpretare i personaggi più disparati. Vitalissimo in scena, sornione e compagnone nella vita». lo ricorda Antonio Ricci, creatore dei programmi di maggior successo di Mediaset.

«A Drive in lo chiamavamo “il vecchio” perché aveva 40 anni – ricorda Ricci – per cinque anni a cena insieme e a dormire (poco) nello stesso residence. Saggio e con i piedi per terra, in un successo incredibile che poteva travolgere tutto e tutti. Una complicità che è durata nel tempo con i protagonisti di quella fortunata trasmissione».

Ricorda ancora Ricci: «A fine ottobre, mentre ero ammalato di Covid mi ha scritto: “Anto’, ma perché hai preso il Covid adesso che a gennaio esce quello nuovo? ”. A fine settembre dovevo incontrarlo perché voleva parlarmi di “Tre amici al bar”, spettacolo teatrale con Sergio Vastano (altro compare del Drive in) che sperava di portare in tivù. Adesso non ci resta che piangere. E dare un abbraccio affettuoso alle sue figlie».

«Addio Gianfranco, piango. Se ne va non solo una persona a me particolarmente cara ma che è stata importante nella mia vita. Sei stato grande al cinema, in tv e in teatro regalando sempre risate ed allegria. Ti voglio bene Frankie collega, amico e fratello. Has has fidanken», . il commosso ricordo di Ezio Greggio.

«Con Gianfranco D’Angelo il mondo dello spettacolo perde un grande talento, un comico che ha fatto della semplicità e dell’immediatezza il suo tratto distintivo. Mi stringo alla famiglia in questa triste giornata», le parole del Ministro della Cultura, Dario Franceschini. E per l’artista scomparso sono arrivate anche le parole di Silvio Berlusconi in un post sul suo profilo Facebook.

«Gianfranco D’Angelo è stato un professionista serio e generoso: ha regalato ore di allegria e spensieratezza a generazioni di donne e di uomini. È stato un grande pioniere e innovatore, ha condotto trasmissioni che fanno parte della storia della televisione italiana e per me era anche un caro amico. Ci mancherà molto. Un abbraccio ai suoi familiari».

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